Rocchi sulla Coppa Italia: «Mi auguro che vinca la Lazio». Su Immobile…

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L’intervista all’ex capitano della Lazio Tommaso Rocchi, le sue dichiarazioni

Mancano cinque giorni alla finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta, mercoledì sera sul prato dell’Olimpico le due squadre si contenderanno il trofeo. Sono stati nominati questa mattina gli ambasciatori della partita, per i biancocelesti è stato scelto l’ex capitano Tommaso Rocchi. «Sono felice di rappresentare la Lazio  in questa finale – le parole rilasciate a Lazio Style Radio -. Speriamo che andrà bene. Per me fu una grande soddisfazione vincere questo trofeo quando giocavo con i biancocelesti, perché fu il mio primo trofeo. Arrivare fino in fondo e vincere questo trofeo è stata una soddisfazione enorme».

ESPERIENZA DA ALLENATORE – «Ormai sono tre anni che alleno. Quest’anno, con l’Under 14, stiamo facendo bene, siamo arrivati alle fasi finale. Devo dire che mi piace: non è semplice calarsi in una nuova veste. Ma questo è quello che mi piace fare, l’obiettivo ovviamente è quello di crescere come allenatore. È importante affrontare una prima fase di carriera con i giovani, sia per imparare il mestiere che rapportarsi con i ragazzi adolescenti. Bisogna riuscire a capire come aiutarli: è un aspetto che ti aiuta a crescere dal punto di vista professionale. Martedì ci saranno le semifinali, ci stiamo preparando al meglio e il nostro obiettivo è quello di arrivare fino in fondo. Lo spirito deve essere quello  di ottenere il massimo: anche a questa età è giusto porsi un obiettivo».

LA COPPA ITALIA – «Si tratta di una partita secca. Già mentalmente è diverso: bisogna affrontarla al massimo, ci vuole concentrazione e capacità di gestire le forze. Lazio e Atalanta sono due squadre con giocatori di qualità che giocano bene a calcio. I nerazzurri corrono, pressano e stanno in ottima forma. Inzaghi, che in questo è bravo, saprà studiare tutti i particolari e preparare al meglio sia la fase di possesso che di non possesso. La cosa fondamentale sarà fare una partita aggressiva, con intensità. Sarà importante sfruttare bene ogni occasione, perché anche un episodio può fare la differenza. Mi auguro che sia una bella partita e che vinca la Lazio».

L’ATTACCO DELLA LAZIO – «L’attaccante vive dei momenti, fa parte del gioco. La cosa importante, anche se non è facile, è non pensare al gol come un’ossessione. Ciro ha delle qualità importanti, anche se non segna dà sempre l’anima in campo. Quando le cose non ti riescono bene, bisogna cercare di giocare semplice, fare buone prestazioni. Questa è anche la via per tornare al gol. Con Caicedo in coppia? Giocano bene insieme, fanno dei movimenti che mettono in difficoltà le difese avversarie. Entrambi devono sfruttare le loro caratteristiche in funzione della squadra, perché se la squadra gioca bene tutti rendono al meglio e si hanno più occasioni da rete»