Radiosei, Cieri: «Juve in difficoltà non è un bel segnale per la Lazio»

© foto Roma 20/10/2020 - Champions League / Lazio-Borussia Dortmund / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: esultanza gol Ciro Immobile

Ecco alcune battute del giornalista della Gazzetta dello Sport Stefano Cieri a Radiosei.

Il giornalista Stefano Cieri è intervenuto ai microfoni di Radiosei nel tardo pomeriggio per introdurre la gara con la Juventus in programma domenica alle ore 12.30. Ecco alcune delle sue dichiarazioni più importanti.

«Alcuni elementi stanno dimostrando di poter stare nella rosa biancoceleste, penso a Hoedt: anche se non sono un amante dei cavalli di ritorno, il ragazzo sta dimostrando buone cose, lo stesso dicasi per Akpa Akpro che sta sorprendendo. La Lazio post-lockdown aveva mollato mentalmente davanti alle difficoltà, questa volta invece non è successo. Credo che la Lazio sia cresciuta sotto il profilo psicologico, non è però la stessa Lazio che vinse due volte a dicembre contro la Juventus prima in campionato e poi in Supercoppa. In quel momento la creatura di Inzaghi era nella fase del massimo splendore, la serie utile durò fino a febbraio. E’ una Lazio che temo non ritroverà domenica i suoi big, vediamo un po’, sarà comunque una Lazio rimaneggiata.

Anche la Juventus però è cambiata: ha mutato allenatore, ha avuto difficoltà in campionato, è ancora in costruzione. Diciamo che la Juve in difficoltà non è un grande segnale per la Lazio. Mi sembra che tatticamente Pirlo sia stato più realista nelle ultime uscite, credo abbia aggiustato qualcosa. E’ una frase fatta e abusata, ma la Juve è sempre la Juve e sarebbe stato meglio – la mia è una battuta per ridere – che Ronaldo fosse ancora out causa Covid-19. Morata sta segnando a ripetizione, la squadra sta tornando molto competitiva. Si sfidano due squadre meno forti di quanto non fossero a dicembre scorso».