Primavera, Ndrecka: «Scegliere i biancocelesti è stato semplice. Ora siamo sulla strada giusta, continuiamo così»

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Primavera, le parole di Angelo Ndrecka, esterno biancoceleste della squadra di Menichini

Angelo Ndrecka, esterno della Primavera della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio parlando del campionato fin qui affrontato dalla squadra di Menichini.

«Venivamo da due vittorie consecutive, cercavamo la terza con la Sampdoria ma pareggio. Con Atalanta sfida interessante ma la partita è stata rinviata. Speravo di giocare complice la squalifica di Falbo. Il ChievoVerona per me è una famiglia, con i clivensi ho esordito in Serie A. Devo tutto al club gialloblù. Il giorno del mio debutto ero un po’ assente con la testa: da quando mister DI Carlo aveva annunciato la formazione non ho più capito nulla! Mi auguro di poter rivivere un’esperienza simile con la Lazio».

«Dopo al Juventus, questa è stata la Società che ha vinto di più, scegliere i biancocelesti è stato facilissimo, ho accettato subito, rifiutare sarebbe stata una pazzia. C’era la possibilità di rinnovare con il Chievo ma poi ho detto subito sì al trasferimento nella Capitale. Qui ho ritrovato Kalaj e Shoti, anche Alia ed Armini fanno parte del ‘gruppetto’ ma lo spogliatoio è tuto unito e compatto. Loro quattro ed Etienne Tare sono i primi con cui ho legato. Nelle prime tre partite eravamo partiti bene, poi abbiamo trovato maggiori difficoltà contro squadre come Atalanta, Juventus e Cagliari. A quel punto ci siamo rimboccati le maniche, ora abbiamo trovato la giusta quadratura, speriamo di continuare così».

«Siamo contentissimi del fatto che la prima squadra stia andando molto bene, il loro rendimento ci ha responsabilizzato ma abbiamo patito molto più il fatto che gran parte della storia stia vivendo la prima esperienza nel campionato Primavera 1. La pressione del pubblico non si avverte, in trasferta facciamo meglio: lo dicono i numeri e le statistiche, sarebbe bello iniziare a fare punti anche al Fersini. Atalanta e Cagliari sono le prime della classe, può essere un vantaggio doverle affrontare più in là ma, prima o poi, occorre sfidare ogni squadra. Sicuramente il Chievo è maggiormente abbordabile rispetto a bergamaschi e sardi».

«Raggiungere i play-off sarebbe certamente bellissimo, il primo obiettivo però resta il raggiungimento della salvezza nel più breve tempo possibile. Il ruolo in cui preferisco giocare è quello di esterno a sinistra: il bene della squadra però viene prima di quello del singolo. Ora stiamo giocando bene con la difesa a quattro. La vittoria casalinga con la Roma, arrivata dopo cinque sconfitte consecutive, credevamo potesse essere la partita della svolta ma poi abbiamo incontrato altre difficoltà. Da Napoli in poi, in realtà, abbiamo ottenuto maggiore continuità di rendimento. Tra ottobre e novembre faticavamo ad esprimerci al meglio e trovare la via del gol, ora siamo maggiormente incisivi: abbiamo realizzato 7 reti contro Empoli e Pescara».

«Il carattere in questo momento della carriera è fondamentale: bisogna crescere seguendo i valori che ci hanno insegnato le nostre famiglie, occorre rimanere focalizzati sugli obiettivi senza distrarsi, agendo sempre con umiltà. Il supporto delle persone care è importantissimo per ognuno, anche se i miei genitori e mio fratello minore non sono presenti ma ci sentiamo ogni giorno».

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