Serie A, niente retrocessioni e scudetto: ecco il piano B

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Serie A, nessuna retrocessione e niente scudetto: bocciato l’algoritmo per definire la classifica in caso di stop

La ripartenza della Serie A è alle porte ma la Lega ha il suo ben dal fare su alcune questioni che ancora devono essere decise. Dopo quasi tre ore di assemblea è emersa una posizione precisa da parte della Lega Serie A, figlia di una votazione che ha visto 16 favorevoli, 3 astenuti (Roma, Lazio, Napoli) e 1 contrario (Milan). In caso di definitivo stop del campionato la classifica sarà composta aggiungendo alla quota già conquistata sul campo, la media punti moltiplicata per le giornate che mancano alla conclusione del torneo.

Media punti che sarà differenziata tra quella casalinga e in trasferta. Operazione semplice che porterà a definire la graduatoria finale, ma che non potrà assegnare scudetto e retrocessioni, a meno che nel frattempo non siano stati matematicamente decisi. Questo il piano B pensato dalla Lega, confermate dalle parole di Andrea Agnelli durante il suo intervento in Assemblea: o il titolo sarà assegnato sul campo oppure rimarrà vacante.

Come riporta La Gazzetta dello Sport questa proposta sarà portata nel Consiglio federale di lunedì (e anticipata in una lettera al presidente Gravina), sede ufficiale dei verdetti. L’idea dei club è chiara: è il campo a dover assegnare vincitore del titolo e retrocesse. E se non sarà possibile non ci saranno né campione d’Italia né bocciate in SerieB. La classifica finale composta secondo i criteri dei club sarebbe però decisiva per consegnare all’Uefa le squadre che parteciperanno alle prossime competizioni europee, sia per la Champions che l’Europa League.

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