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Pedullà: «Sarri si sente più lontano dalla Lazio rispetto a un mese fa»

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Alfredo Pedullà ha fatto il punto su Gazzetta.it dei sentimenti provati da Sarri dopo il calciomercato della Lazio

La Lazio ha chiuso il calciomercato senza accontentare Maurizio Sarri, che è rimasto particolarmente deluso dal club. Il punto fatto da Alfredo Pedullà su Gazzetta.it.

«Non devono essere stati giorni di felicità e di esaltazione per un allenatore ambizioso, ma che ha la dote (non comune a tutti) di accettare il mercato senza imporlo. Ovviamente bisognerebbe non superare certi limiti, invece la Lazio è riuscita a deludere Sarri. Il riepilogo: serviva un difensore centrale come Casale per permettergli di inserirsi con qualche mese di anticipo, nulla. Andava preso un terzino sinistro, in modo da non costringere Hysaj ad adattarsi su un’altra fascia: non era una priorità, anche in questo caso zero movimenti se non il tesseramento di Kamenovic che Sarri ritiene inadeguato. Nessun colpo a centrocampo, un incontrista servirebbe. E neanche un vice Immobile classico perché Cabral – arrivato da Lisbona – si può adattare come avrebbe fatto Miranchuk senza essere un vero “numero 9”. Sarri avrebbe respinto i vari Lasagna, Kalinic, Zaza e Ladapula, magari qualche proposta in tal senso c’è stata. Il mercato di gennaio è una delusione perché l’allenatore ha intuito che la società parla un’altra lingua rispetto alle strategie e alle mosse concordate. L’indice di liquidità non va in campo, non fa il difensore centrale e neanche il centravanti. Sarri ora aspetterà le eventuali strategie per la prossima estate, ma di sicuro qualche riflessione profonda la continuerà a spendere. Rinnovo (concordato) o non rinnovo, per lui oggi è l’ultima cosa che conta. Domani è un altro giorno, oggi Sarri si sente più lontano dalla Lazio rispetto a un mese fa».