Pagelle di Lazio-Milan: Immobile e Anderson sprecano troppo

felipe anderson
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Le pagelle del monday night di Serie A tra Lazio e Milan, terminato 1-1 con i gol di Biglia e Suso, arrivati nel finale dei due tempi

STRAKOSHA: All’andata l’esordio in A, questa sera Marchetti dà ancora forfait e gli lascia le chiavi della porta. Nulla può sul gol di Suso. VOTO: 6

BASTA: Corre avanti e dietro sulla fascia aiutando sempre Anderson in fase offensiva. Ha un cliente scomodo come Ocampos, ma lo limita senza particolari patemi. VOTO: 6

DE VRIJ: Lui e Hoedt hanno una grande intesa e formano una delle coppie più solide del campionato. Da quelle parti è difficile per tutti passare, anche per un brevilineo come Deulofeu. VOTO:  6.5

HOEDT: E’ il primo a far partire l’azione e quello più sollecitato dagli attacchi milanisti. Non viene mai preso in velocità, anzi limita al meglio il tridente leggero avversario. Forse troppo leggero nel gol del Milan, ma la sua resta una prova più che positiva. VOTO: 6.5

RADU: Dalla sua parte c’è Suso che ne limita qualche folata offensiva, ma il romeno accompagna sempre l’azione, creando spesso superiorità numerica da quella parte. Troppo timido in occasione del gol, poteva fare di più. VOTO: 5.5 (Dal 86’ PATRIC: S.V.)

PAROLO: I 4 gol di Pescara non sono stati un caso, è lui uno degli insostituibili di questa Lazio. Compie un lavoro massacrante: dove è la palla, c’è lui, sia in fase offensiva che difensiva. VOTO: 6.5

BIGLIA: Dirige come un maestro l’orchestra biancoceleste che suona a meraviglia anche questa sera. Quel rigore pesava tantissimo, ma lui non si fa intimidire da uno degli specialisti in materia e lo batte con freddezza. Nel secondo tempo cala visibilmente insieme a tutta la squadra. VOTO: 6

MILINKOVIC: Un po’ sottotono rispetto alle uscite precedenti, anche se dalla sua testa nasce l’occasione più limpida del primo tempo, salvata con un po’ di fortuna da Donnarumma. Nonostante non sia nella sua migliore serata, resta uno degli imprescindibili di questa Lazio, ma da lui ci si aspetta di più. VOTO: 5

FELIPE ANDERSON: Il più cercato e il più sprecone. Ogni volta che punta Vangioni lo salta, nonostante questo non riesce mai a incidere. Continua ad essere croce e delizia, ma questa non è più una notizia. Questa serata riassume in breve i suoi 4 anni di Lazio. VOTO: 5 (Dall’86’ LOMBARDI: S.V.)

IMMOBILE: Molto mobile e sempre nel vivo dell’azione. Il rigore nasce da una sua invenzione, ma le occasioni sprecate sono troppe. Per lui vale lo stesso discorso di Anderson. Troppo morbido su quel tiro nel finale che poteva valere 3 punti. VOTO: 5.5

KEITA: Evanescente e fuori dalla partita. Non incide mai sembrando per larghi tratti della gara, un pesce fuor d’acqua. Probabilmente paga la fatica della Coppa D’Africa, ma da lui ci si aspetta qualcosa di più. VOTO: 5. (Dal 64’ LULIC: Entra in un momento difficile, riuscendo a risultare più incisivo del compagno sostituito. Consegna a Immobile la palla del 2-0, puntualmente finita tra le braccia di Donnarumma. VOTO: 6)

INZAGHI: Preferisce Keita a Lulic e imposta la partita su un pressing forsennato. Nel secondo tempo cambia troppo tardi, non riuscendo a leggere le evidenti difficoltà della sua squadra. A differenza delle altre volte, questa sera non riesce a porre rimedio a un evidente calo di alcuni interpreti. VOTO: 5

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