PAGELLE Genoa Lazio Milinkovic domina, disastro Lazzari VOTI

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I top e flop e i voti ai protagonisti del match valido per la 15^ giornata di Serie A 2020/21: le pagelle di Genoa-Lazio

Al termine della sfida di Marassi tra Genoa e Lazio arrivano le pagelle ai protagonisti biancocelesti della nostra redazione.

REINA – La sosta sembra non aver alterato le nuove gerarchie: Pepe è ancora il titolare tra i pali. Inoperoso nel primo tempo, incolpevole sul gol di Destro. VOTO 6

PATRIC – Gioca con grande grinta, primo tempo di buona fattura macchiato da un giallo inutile su Zappacosta. A volte eccede nei retropassaggi, potrebbe forzare di più la giocata. VOTO 6 – dal 45′ LUIZ FELIPE – Drammatico nella circostanza del gol, difensivamente va in bambola e quando prova a impostare per poco non combina un pasticcio con un passaggio in orizzontale che costringe Leiva al giallo. VOTO 4,5

ACERBI – Torna in campo dopo 4 partite saltate per infortunio, una rarità assoluta nella sua avventura in biancoceleste. Respinge con la testa, è impegnato pochissimo nella prima frazione. Ottimo intervento da ultimo uomo ad inizio ripresa, guida la retroguardia con serenità. Fuori posizione sul gol di Destro. Nel finale fa la punta centrale. VOTO 6

RADU – Primo tempo strepitoso per applicazione, pulizia negli interventi, accompagnamento della manovra: gioca quasi da esterno d’attacco in fase offensiva e dal suo mancino nascono i cross più pericolosi. Commette solo una sciocchezza in uscita nella ripresa, ma è una delle due migliori prestazioni stagionali. VOTO 6,5

LAZZARI – Corre tanto, spesso con i tempi sbagliati, e sbagliando come di consueto l’ultima scelta in modo pressochè sistematico. Nella ripresa avrebbe la ghiotta chance di mettere Caicedo davanti al portiere o di calciare, per l’ennesima volta sbaglia il potenziale assist. Nel finale sbaglia persino i controlli più elementari della sfera. Non riesce a migliorare. VOTO 4

MILINKOVIC – Classe straordinaria in mezzo al campo: giganteggia con giocate sopraffine, si inserisce costantemente in area genoana e torna a difendere, calcia di poco a lato una punizione. Si procura il penalty e pochi minuti dal break pennella una magia sui piedi di Immobile. Nella ripresa è il primo a pressare alto e poi torna nella propria area per appoggiare di petto a Reina. Quando serve Lazzari col contagocce sembra una macchina. Esce ancora una volta, da migliore in campo. VOTO 7,5 – dal 76′ PEREIRA NG

LEIVA – Al rientro da playmaker, dimostra un’ottima forma fisica e disputa un primo tempo da veterano. Nell’occasione del gol di Destro avrebbe potuto spendere un fallo, quello che poi spende qualche minuto dopo e che gli costerà il giallo e la Fiorentina. Nelle ripartenze del Genoa è sempre abbandonato al suo destino. Secondo tempo comunque in calo. VOTO 6 – dal 71′ ESCALANTE – Entra bene in campo e prova anche il tiro, telefonando però a Perin. Forse avrebbe meritato più spazio, e anche qualche minuto in più. Ancora un po’ impacciato negli appoggi elementari. VOTO 5,5

LUIS ALBERTO – Nella prima mezzora illumina il gioco con i suoi piedi deliziosi, padrone assoluto del centrocampo. Si stacca con facilità dalla marcatura, prendendosi però alcune pause. Secondo tempo con tanti errori, non copre praticamente mai. VOTO 5,5

MARUSIC – Ormai è il quinto di sinistra titolare, parte timido con due appoggi errati, poi galleggia sulla linea di centrocampo e si sgancia sulla corsia. Non riesce praticamente mai ad Sto arrivare al cross. VOTO 5,5

CAICEDO – Dopo l’esclusione di San Siro e una settimana di rumors su un suo possibile addio già a gennaio, l’ecuadoregno gode di una chance dal 1′. Guadagna tre calci di punizione dal limite dell’area incuneandosi tra le linee, non riesce mai ad arrivare al tiro. Nel secondo tempo sarebbe solo davanti a Perin ma Lazzari sbaglia l’ultimo passaggio. VOTO 5,5

IMMOBILE – Trasforma con freddezza il calcio di rigore, poi si mangia un gol col mancino su pregevole assist di Milinkovic. Ogni volta in cui arretra per prendersi il pallone crea una ripartenza avversaria: troppi errori tecnici, nella ripresa ha solo una chance su corner. VOTO 5,5

SIMONE INZAGHI – Dà fiducia ai senatori Acerbi, Leiva e Radu nonostante non fossero al meglio e loro confermano di meritarla. Si dispera quando gli esterni sbagliano l’ultimo cross a seguito di azioni ben orchestrate. La mentalità però ancora non c’è. Un’altra sostituzione senza alcuna spiegazione di Milinkovic, che era nettamente il migliore a centrocampo, in entrambe le fasi. La sua Lazio continua a perdere punti contro squadre davvero modeste e a non concretizzare la superiorità. Non legge bene le fasi della partita, e crolla nella ripresa. VOTO 5