Nesta: «Il calcio nella mia vita è troppo importante. Allenare la Lazio? Si, ma…»

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Nesta si racconta, l’ex capitano della Lazio e attuale tecnico del Perugia è stato intervistato da DAZN: le sue parole

«Dopo qualche anno all’estero mi sono reso conto che la cosa che mi mancava di più era il calcio – ha ammesso Nesta a DAZN -. Ho allenato anche in America, ma avevo voglia di ritornare per rilanciarmi in questo mondo. Perugia è stata la mia grande occasione e spero di sfruttarla. Con mia moglie avevamo il sogno di andare a vivere all’estero, così, per vedere com’è. Da calciatore avevo avuto la sola esperienza in Canada, perché prima avevo trascorso tanti anni nella Lazio e poi nel Milan. Abbiamo provato a vivere a Miami e siamo rimasti lì sei anni, devo dire che ci siamo trovati molto bene. Poi, però, siamo tornati perché sentivo la mancanza del calcio, che nella mia vita è una cosa troppo importante. La cosa che mi manca di più del calcio giocato? Il campo. Da allenatore durante la settimana prepari la partita, ma arrivato al giorno della gara siedi in panchina. E sì, da lì ti puoi alzare, puoi gridare, puoi cercare di aiutare i giocatori, ma in un certo senso ti senti anche impotente. Fare l’allenatore è bello, ma essere un calciatore è tutta un’altra cosa. Il modello? Ancelotti era molto più calmo di me, si arrabbiava poco. Quando penso a qualcuno a cui ispirarmi mi viene in mente lui. Non molla niente, ha l’entusiasmo di un bambino». Poi in un video, pubblicato sui social di DAZN, Nesta ha svelato tredici cose che nessuna sapeva su di lui. E alla domanda se allenerebbe il Milan o la Lazio ha risposto…

 

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