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Ledesma: «In Argentina tutti parlano bene di Romero, Sarri farà bene»

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Ledesma ha parlato della nuova Lazio di Sarri, di Romero e dei suoi progetti per l’immediato futuro. Le dichiarazioni

Cristian Ledesma, intervenuto sulle frequenze di Radiosei, ha affrontato svariati argomenti: dalla nuova Lazio di Maurizio Sarri alle sue aspettative personali per il futuro:

SUL CAMPIONATO DI CALCIO A 8 VINTO – «Mi sto divertendo e togliendo soddisfazioni. Per me è come se fossi tornato a casa. Conosco la storia di questa Polisportiva, mi sento davvero così. Totti? Dopo anni di battaglie sul campo all’Olimpico, la tensione si è abbassata. È stato tutto molto più tranquillo, abbiamo anche parlato e chiacchierato prima della gara».

SULLA LAZIO E SARRI – «Sto seguendo la Lazio come sempre. Non credo ci siano grosse problematiche. Se prendi un allenatore come lui a inizio stagione, può buttare le basi, allestire la squadra, fare un buon lavoro. La bravura di un allenatore sta nel cambiare, quindi penso che quando lui chiede di non essere inquadrato in un certo modulo, bisogna dargli ragione. È un allenatore di livello, con un’idea precisa e che sa cosa vuole. Tutti ne parlano bene anche come persona. Penso stia già facendo un buon lavoro».

SU FELIPE ANDERSON – «Ho parlato con Felipe Anderson, ci siamo massaggiati perché ero felice che fosse tornato. Non abbiamo parlato di Sarri, ma posso dire che lui era molto contento. È diventato un giocatore di livello internazionale, non è più il Felipe che abbiamo conosciuto noi e questa è un’arma in più perché è più maturo».

SU IMMOBILE – «Non credo che ci possano essere problematiche per lui in questo nuovo modulo. Lui ha avuto tantissimi allenatori, ha giocato con allenatori dediti all’attacco e altri meno. I numeri dimostrano che certi giocatori sono stati costanti nella propria carriera. Lui non credo avrà problema a calarsi nella realtà di Sarri».

SU ROMERO – «Sono sorpreso perché è già più di un anno che i giornali argentini ne parlavano tantissimo. Tanti club erano accostati a lui. Mi ha sorpreso vedere questo ragazzo alla Lazio. Spero che trovi l’ambiente giusto per imporsi. Non l’ho visto tanto, però se ne parlava e se ne è parlato tanto in Argentina. È sicuramente un colpo per la Lazio. È una pressione il fatto di essere paragonato a Messi, forse questo è un torto nei confronti del ragazzo. Per il percorso sono diversi».

SU QUELLO CHE MANCA ALLA LAZIO – «Bisogna vedere cosa si vuole fare e quali sono gli obiettivi. Su questo presidente e direttore sportivo sono più preparati di me. Dipende da cosa ci si è prefissati, per quanto riguarda il campionato e l’Europa League».

SUL PROPRIO FUTURO – «Sto lavorando per cercare un club professionistico per continuare ad allenare. Ho fatto il corso per il patentino. C’erano anche Konko, Di Natale, Nocerino. Con il mio entourage stiamo cercando un’opportunità, il mio obiettivo è quello di crescere come allenatore. Magari anche qualche settore giovanile di un club professionistico».

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