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2014

Le vacanze biancocelesti: Ledesma a New York, Djordjevic e Jovana in viaggio di nozze

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“Natale in giro per il mondo”, è il titolo del film delle vacanze dei giocatori della Lazio. Torneranno a Formello il 29 dicembre. Tutti, a eccezione dei sudamericani, che in virtù del necessario viaggio transoceanico per salutare i parenti godranno di un giorno supplementare e si presenteranno il 30 agli ordini del tecnico Pioli.

La maggior parte ha approfittato delle vacanze natalizie per tornare a casa e stare insieme al resto della famiglia: Felipe Anderson ed Ederson in Brasile, Gonzalez in Uruguay, Gentiletti, Novaretti e Biglia (tonsillite permettendo) in Argentina. E ancora Basta in Serbia, Onazi in Nigeria, Cavanda in Belgio, Ciani in Francia, Klose in Germania, Radu in Romania, De Vrij e Braafheid in Olanda, Pereirinha in Portogallo (dove potrebbe restare se si chiuderà l’affare con il Braga), Keita e Tounkara in Spagna (ma probabilmente si muoveranno successivamente). Il bosniaco Lulic e l’albanese Cana andranno in Svizzera, dove hanno la famiglia, mentre il francese Konko dovrebbe restare in Italia.

Non è andato in Sudamerica, ma ha comunque attraversato l’oceano invece Cristian Ledesma, che con moglie e bambini ha deciso di trascorrere il Natale a New York. Ha scelto invece il caldo del Medio Oriente il portiere biancoceleste Federico Marchetti, che mangerà il pandoro (sempre se riuscirà a trovarlo) in Oman. Gli altri italiani Mauri, Parolo, Cataldi e Candreva non varcheranno i confini del Belpaese: l’esterno di Tor de’ Cenci, addirittura approfitterà della sosta per continuare il suo recupero dall’infortunio e si presenterà in questi giorni nel centro sportivo di Formello per qualche sgambata.

Dulcis in fundo, il Natale di Djordjevic e la bella Jovana: i due si sono sposati a metà novembre e per gli impegni calcistici di Filip hanno dovuto posticipare ad adesso il viaggio di nozze. Ancora ignota la meta, ma vista la incontrovertibile tendenza degli sposini all’utilizzo dei social network è molto probabile che lo scopriremo presto.

Marco Ercole – Repubblica.it