Lazio, Zazzaroni: «Scudetto? Lazio attaccata alle prime due. Non accadeva da 18 anni»

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Lazio, le parole del direttore editoriale del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni sul momento biancoceleste e la corsa scudetto

Una cosa è certa di questa Serie A, è che sicuramente si deciderà partita dopo partita, a forza di punti. Dopo i risultati della ventitreesima giornata di campionato Lazio e Inter hanno fatto capire molto chiaramente che la corsa scudetto è apertissima. Ecco cosa ne pensa Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, nel suo editoriale:

«L’ammucchiata nell’area scudetto provoca eccitazione, tensioni e alimenta sogni possibili. Che il dio del calcio protegga questo campionato anche da alcuni arbitri, varisti e nevrastenici. Perché c’è vita, altra vita sul pianeta: tre squadre in un solo punto dopo ventitré giornate e allora bisogna tornare indietro di diciotto anni per trovarne altre tre vicine-vicine (Juve 47, nel 2001-02, Inter e Roma 46). Oggi la Juve più confusa dell’ultimo decennio, pur se irrimediabilmente prima, è ferma a 54, l’Inter l’ha raggiunta con una rimonta tanto spettacolare quanto pazza, la Lazio si è incollata alle loro spalle. Se si respira di nuovo l’ossigeno della competitività diffusa è soltanto perché la forza della Juve è inferiore al solito (…). Stimo Sarri e non escludo che abbia programmato i carichi soprattutto in funzione della Champions trascurando verosimilmente alcune esigenze del campionato. Al tempo stesso la squadra, vittima di troppe lentezze, potrebbe aver deciso di puntare al bersaglio grosso (c’è chi dice che alcuni giocatori lavorino anche fuori dalla sessione, individualmente)». 

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