Lazio, l’importanza della difesa contro un Milan sempre più cinico

© foto foto Matteo Gribaudi/Image Sportnella foto: esultanza gol Francesco Acerbi

Prima dello stop con Verona e Milan la Lazio era la squadra col maggior numero di gare con la porta inviolata: si punta anche al “clean sheet” contro un Diavolo sempre in rete.

Era la miglior difesa del campionato, ha peggiorato lo score tra Bergamo, Fiorentina e Torino: i cinque gol incassati dalla Lazio in questa nuova fase di campionato sono un dato in chiara antitesi col percorso che va dallo scorso agosto a febbraio 2020. Dato oscurato dalla mirabile capacità di rimonta dei capitolini, abili a ribaltare il risultato nelle ultime due sfide disputate.

Contro il Milan, però, l’assenza dei due centravanti di ruolo Immobile e Caicedo incentiverà Inzaghi a chiudere ermeticamente la difesa, che dovrà tornare imperforabile. L’obiettivo di non prendere gol verrà ricercato contro una squadra, quella rossonera, abituata a trovare la via della rete con frequenza. Gli uomini di Pioli vanno infatti in gol da 11 gare di campionato. L’imperativo è chiaro: senza i bomber, sarà la fase difensiva a dover alzare la diga. Parolo e Cataldi aiuteranno il terzetto della retroguardia, che sarà sollecitato da calciatori del calibro di Bonaventura, Paqueta, Calhanoglu e Ibrahimovic.