Lazio, rosa con 25 giocatori: ecco tutte le possibili combinazioni tra entrate e uscite

lazio
© foto www.imagephotoagency.it

In casa Lazio si lavora per la composizione della rosa, che al termine del mercato dovrà contare 25 elementi

Escono Berisha e Biglia, entrano Marusic e Lucas Leiva. Parte Cataldi, viene tesserato Di Gennaro. La Lazio è metodica in questa sessione di calciomercato, con la chiara strategia di inserire giocatori solo a fronte di partenze di altri. Una scelta dettata da logiche di mercato (nel caso di Keita, ad esempio, per non svalutare il giocatore e non metterlo nelle condizioni di poter forzare la mano per una cessione a prezzi poco vantaggiosi) e anche di composizione della rosa. Come riporta Repubblica.it, attualmente, senza considerare gli esuberi Marchetti, Kishna, Morrison, Perea, Mauricio, Minala e Oikonomidis a cui si sta cercando una nuova sistemazione, la rosa della Lazio è composta da 24 elementi: 3 portieri (Strakosha, Vargic e Guerrieri), 9 difensori (Wallace, Hoedt, de Vrij, Bastos, Radu, Basta, Marusic, Patric e Lukaku), 7 centrocampisti (Milinkovic, Parolo, Lucas Leiva, Di Gennaro, Lulic, Crecco e Luis Alberto) e 5 attaccanti (Felipe Anderson, Keita, Immobile, Djordjevic e Lombardi). A loro vanno poi aggiunti tutti i giovani nati dal 1996 in poi, che possono essere aggregati in numero illimitato all’organico senza occupare i 25 slot. Tra questi figurano i 1996, Murgia e Palombi, i 1997 Luiz Felipe e Rossi, più il 1999 Abukar.

MERCATO – Questa la rosa alla situazione attuale, ma i programmi della Lazio prevedono sicuramente le uscite di Djordjevic, più quella probabile di Keita, che ha chiesto di andare altrove. Per quanto riguarda l’attaccante serbo, il suo posto subito dopo la sua cessione sarà preso direttamente da un altro centravanti (bloccato Caicedo dell’Espanyol, che allo stato attuale occuperà anche la casella da extracomunitario); più complesso è il discorso per l’addio di Keita, che lascerebbe vacante uno dei 4 posti destinati ai prodotti cresciuti nel proprio vivaio e implicherebbe – oltre quella di Guerrieri – un’altra promozione nella rosa dei 25 da parte di un Under 1996, quindi uno tra Murgia, Palombi e Rossi.

EXTRACOMUNITARIO – Murgia diventerebbe automaticamente il 24esimo della lista biancoceleste. Calcoli alla mano, significa che a quel punto la Lazio potrebbe tesserare solamente un altro calciatore, verosimilmente quello che raccoglierà l’eredità di Keita. Le voci non confermate dalla società riguardanti un’accelerata per Caceres, dunque, possono essere fondate solo se propedeutiche eventualmente a un’altra cessione in difesa (Patric o de Vrij, che non rinnoverà il suo contratto in scadenza). Sia Caceres che la vecchia prima scelta per l’attacco, Sardar Azmoun, sono però extracomunitari e uscirebbero quindi di scena in caso di conclusione dell’operazione Caicedo. Come riporta sempre Repubblica.it, la Lazio ha infatti a disposizione un ultimo posto per ingaggiare un calciatore extra UE, il primo lo ha occupato con il montenegrino Marusic. Il discorso cambierebbe se l’ecuadoriano riuscisse a ottenere in tempi brevi la cittadinanza spagnola, per la quale sembra aver appena inoltrato la richiesta, oppure nell’ipotesi in cui Caceres venisse tesserato formalmente da un altro club italiano e poi “girato” alla Lazio nella sessione di mercato di gennaio.

BRAHIMI – Ecco perché oltre alla trattativa complicata con il Rubin Kazan per Azmoun (che intanto in Russia conferma di voler restare dov’è nell’anno che accompagna al Mondiale), ne sono state portate avanti in parallelo delle altre e sono stati effettuati diversi sondaggi nel corso delle ultime settimane. Dopo Bacca del Milan, Sansone del Villarreal e gli interisti Eder e Jovetic, l’ultimo nome caldo è quello di Yacine Brahimi del Porto, valore circa 18 milioni. La Lazio sta trattando da tempo sotto-traccia il 27enne algerino con passaporto francese, sarebbe il colpo ad effetto in grado di accendere l’entusiasmo e, soprattutto, esaudire le richieste di Inzaghi. I vincoli della rosa a 25, però, impongono di aspettare la scelta di Keita.