Di Francesco: «Derby che vale doppio. Formazione? Non parlo, non do vantaggi». E sulla Lazio…

Di francesco
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Di Francesco risponde alle domande dei cronisti presenti alla conferenza stampa, per presentare il derby della Capitale: Lazio-Roma

Lazio-Roma, poche ore e si alzerà il sipario sul derby della Capitale. Un momento particolare per entrambe le squadre che, domani, si giocheranno una bella fetta di Europa con un faccia a faccia serratissimo. Nel quartier generale giallorosso, è andata in scena la conferenza stampa di mister Di Francesco. Queste le parole alle domande dei cronisti presenti: «Come si gestisce l’euforia? Ben vengano partite come questa contro la Lazio. Ben venga l’entusiasmo, la consapevolezza. Dobbiamo mettere in campo la stessa cattiveria e l’agonismo. Queste sono partite che si preparano da sole. Vale più di tre punti questa partita, esula da tutte le gare ed ha importanza anche per il campionato. Schick? Della formazione non parlo perchè non posso dare vantaggi, non penso Inzaghi me li dia. Ha il 50% di giocare. Questa partita deve dare continuità alla crescita della mentalià, dopo il Barcellona: qua starà la nostra forza.

INFORTUNI – «Defrel e Perotti? Nessuno dei due sarà disponibile. Defrel lo dobbiamo valutare, Perotti speriamo di metterlo dentro con la Spal. Abbiamo dubbi anche su Manolas e Florenzi. Oggi avrò più sicurezze con l’allenamento, non possiamo permetterci di sbagliare. Chi arriva meglio, Lazio o Roma? Sono situazioni che non contano, si annulla tutto: mi auguro di essere avvantaggiato però. Sono valutazioni che non si possono fare, è tutto da prendere con le molle. La Lazio è una squadra rabbiosa, ferita che può fare una partita come la nostra contro il Barcellona».

LAZIO – «Cosa temo della Lazio? La Lazio dava la sensazione di avere in mano la gara, non ha mai dato di pensare ai 4 gol del Salisburgo. Lì si capisce quanto un gol cambi tutto: serve rimanere concentrati. La Lazio è comunque una squadra di grande fisicità. Davanti ha un giocatore bravissimo ad attaccare la profondità, dobbiamo stare attenti, soprattutto perchè ogni tanto lasciamo spazio. Alle spalle poi ci sono Milinkovic e Luis Alberto. Lo spagnolo è fortissimo, ha tanta qualità negli ultimi 30 mt. La Lazio è la squadra più brava a mandare in porta».

 

 

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