Lazio-Milan, Luis Alberto affronta Çalhanoglu: il confronto

© foto Roma 27/06/2020 - campionato di calcio serie A / Lazio-Fiorentina / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: esultanza gol Luis Alberto

All’Olimpico i due numeri 10 saranno le chiavi tattiche a cui si affideranno Simone Inzaghi e Stefano Pioli.

 

Direttori d’orchestra con il 10 sulla maglia. Da una parte l’estro, l’intuito, il passaggio chiave del mago biancoceleste, dall’altra la grande duttilità tattica accostata ad ottime doti balistiche, pericolose dalla trequarti in poi, del turco rossonero. Lazio-Milan è una sfida nella sfida, quella tra Luis Alberto e Hakan Çalhanoglu.
Con Immobile e Caicedo squalificati da una parte e un Ibra ancora non al top (nonostante Rebic abbia saputo non far rimpiangere lo svedese con 8 gol nelle ultime 10 gare), gran parte delle trame offensive di Lazio e Milan passeranno per i loro piedi.

Statistiche alla mano, in realtà, sembrerebbe non esserci confronto: 5 gol e 14 assist (record in Italia, settimo in Europa) per il biancoceleste, 4 e 3 quelli del rossonero che però, va sottolineato, dalla ripresa post lock-down si è rivelato decisivo con due passaggi chiave contro il Lecce, sfida terminata 1-4, e con il rigore del 2-0 contro la Roma.
Anche “El Diez” biancoceleste ha saputo ricominciare alla grande: 3 assist, uno per partita contro Atalanta, Fiorentina e Torino, e la rete decisiva contro i toscani.

Per i tifosi di entrambe le squadre, oltretutto, i due fantasisti rievocano brutti momenti.
A Milano sicuramente molti sostenitori vorrebbero rimuovere la sfida del 10 settembre 2017: il nuovo Milan, costruito dalla coppia Fassone-Mirabelli, seguito con grande attenzione dai media dopo l’arrivo di giocatori del calibro di Bonucci, Biglia, Kessie e lo stesso Çalhanoglu, impatta sulla Lazio di Simone Inzaghi, perdendo in maniera roboante per 4-1, con sontuosa tripletta di Ciro Immobile e la rete, condita da una prestazione sopra le righe, di Luis Alberto. Per il “Mago” si è trattato dell’inizio della propria rinascita calcistica. Anche nella gara d’andata, a San Siro, un assist “no-look” dello spagnolo ha permesso a Correa di regalare la vittoria ai biancocelesti, espugnando San Siro dopo 30 anni.

Tuttavia, anche Çalhanoglu ha saputo dispensare amari ricordi ai sostenitori biancocelesti.
Era il 26 agosto 2015 quando la Lazio di Stefano Pioli uscì a testa bassa dalla BayArena di Leverkusen dopo aver perso 3-0, vanificando cosi la vittoria dell’andata firmata Keita e le fatiche della precedente, indimenticabile stagione. Ad aprire le danze in quell’occasione fu proprio il turco, oggi al Milan e a disposizione del tecnico che in quell’occasione era alla guida del club biancoceleste.

Oggi però il passato non conta: Lazio e Milan, con obiettivi diversi, scenderanno in campo alle ore 21:45. L’unica certezza, per quanto nel calcio non possa esserci nulla di scontato, è che molto passerà dai piedi dei due numeri 10.