Lazio, Inzaghi esce dagli schemi: ecco le varianti al 3-5-2

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© foto foto Matteo Gribaudi/Image Sportnella foto: Simone Inzaghi

Il Messaggero fa il punto della situazione in casa Lazio dal punto di vista tattico.

Tattica e partite anche nella domenica di riposo. Prima sul sintetico di calcetto per dare qualche dritta al secondogenito Lorenzo, che gioca con gli amichetti con il completino della Lazio. Poi davanti alla tv per seguire la prima giornata di campionato. Simone Inzaghi concede 24 ore di relax ai suoi giocatori, ma non stacca la spina dal pallone. Durante la settimana è un martello. Maestro di calcio e psicologo. Sa quali corde toccare, quando insistere e quando allentare la presa. Intorno a sé uno staff fidato e preparato: il vice Farris, Cecchi e Rocchini, oltre ai match analyst Allavena e Cerasaro. Un team collaudato, attento ai dettagli con l’obiettivo di alzare sempre l’asticella. Una filosofia applicata fin dal ritiro di Auronzo di Cadore. Ridurre al minimo gli errori e individuare nuove strategie vincenti. Il 3-5-2 e la costruzione dal basso come dogmi. Le varianti tattiche a gara in corso come soluzioni per sorprendere l’avversario. Così si legge nell’edizione odierna de Il Messaggero.
L’idea di un trequartista alle spalle delle due punte non è nuova e prende sempre più piede. Provata in allenamento e in diversi test. Riproposta con il Frosinone al Benito Stirpe otto giorni fa e l’altro ieri con il Benevento all’Olimpico con Correa dietro Immobile e Caicedo. La linea dei centrocampisti da cinque passa a quattro e nel mezzo si muovono due mediani, che in casa Lazio abbondano.