Lazio, Biava: «Biancocelesti competitivi fino in fondo per lo scudetto»

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L’ex difensore della Lazio, Giuseppe Biava, ha commentato il momento che sta vivendo la squadra di Inzaghi

Ai microfoni di Lazio Style Radio è arrivata una vecchia conoscenza: Giuseppe Biava, ex pilastro della difesa biancoceleste. Ecco le sue parole: «In questo periodo la Lazio sta facendo grandi cose, raggiungere le 10 vittorie consecutive in Serie A non è mai facile. Sta tenendo il passo di Juve e Inter che tutti pensavano avrebbero fatto un campionato a sé. Sta dando fastidio, è in condizione formidabile. Se tiene questo passo metterà in grande difficoltà le prime due».

ROMA E SPAL – «All’inizio la Lazio era un po’ troppo spavalda, attaccava con tutti gli effettivi concedendo spazi dietro. Ha buttato dei risultati come contro Roma e Spal, e questo ha portato Inzaghi ad abbassare il baricentro. Ora è difficile tirare contro la Lazio che poi, una volta rubata palla, ha una capacità di palleggio incredibile in ripartenza. Se il possesso palla è sterile risulta inutile. Invece la Lazio è una squadra pratica, recupera palla e verticalizza subito. I risultati e l’entusiasmo stanno facendo venire a tutti i giocatori la voglia di fare un metro in più, ripiegare e aiutare la squadra in entrambe le fasi. Per questo c’è più sacrificio».

DIFESA – «Acerbi sa gestirsi, conosce il proprio corpo e sa allenarsi bene, così arriva sempre in forma perfetta al momento della partita. Con il modo di giocare che ha la Lazio i difensori magari fanno anche meno fatica, hanno meno campo da coprire alle loro spalle. E quindi è più lucido quando deve proporsi in avanti, lui e gli altri centrali partecipano tutti alla fase offensiva. Sia la Lazio che l’Inter subiscono pochissimo in difesa, a differenza anche della Juventus. Ma più che della difesa, questo è un merito di tutta la squadra che lavora con abnegazione. Continuando a subire così poco la Lazio sarà competitiva fino in fondo per lo Scudetto. Inoltre, non avendo impegni europei i biancocelesti possono concentrarsi solo sul campionato»