Lazio, Garlaschelli: «Chinaglia in campo era difficile, ma fuori era un ragazzo eccezionale»

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Lazio, le parole dell’ex biancoceleste Renzo Garlaschelli che ricorda anche il suo compagno Giorgio Chinaglia

Renzo Garalaschelli è intervenuto ai microfoni di Laziali On Air e oltre alla stretta attualità ha parlato anche del suo rapporto con Giorgio Chinaglia.

CAMPIONATO – «I problemi non mancano, non rischierei più di tanto al momento di voler ritornare in campo. Sembra che questo picco potrà finire dopo Pasqua ma certezze non ce ne sono, difficile far tornare allo stadio anche 500 persone per far svolgere le partite a porte chiuse. Per la Lazio dispiace molto perché stava giocando una grande stagione: so di essere impopolare ma ad oggi credo sia più saggio chiudere qui la stagione. I club sono consapevoli delle gravi ripercussioni economiche ma bisogna pensare alla salute, considerando anche i ragazzi che scendono in campo che vanno tutelati come tutti gli altri. Il tempo mi sembra troppo breve per riuscire ad allestire una ripresa». 

CHINAGLIA – «Giorgio Chinaglia in campo era un personaggio molto difficile, fuori dal campo era invece un ragazzo eccezionale, straordinariamente generoso. Una volta ci hanno dato delle tessere omaggio per amici, mogli e fidanzate. Ci portarono queste tessere con su scritto Tribuna d’Onore Vip, invece io non avevo il settore Vip sulle mie tessere: Giorgio le tagliò e le fece rimandare in società perché anch’io dovevo avere le tessere di tutti gli altri. Alla domenica poi era un po’… pesantuccio da sopportare (ride ndr)».