Lazio, De Martino: «La società è cresciuta esponenzialmente e la squadra è matura». E sul mercato…

Siviglia-Lazio
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Stefano De Martino – Direttore della Comunicazione – in una lunga intervista a Lazio Style Radio, ha analizzato il momento della Lazio

Tanti gli aspetti del mondo Lazio analizzati da Stefano De Martino – Direttore della Comunicazione – in una lunga intervista a Lazio Style Radio: «Le tante finali conquistate negli ultimi anni significano crescita e costanza da parte della Società. La finale di Coppa Italia viene venduta in tutti i paesi, è un momento importante non solo perché si può vincere un trofeo ma anche per la visibilità che dà alla Lazio nel mondo. Per esempio il 26 maggio contro la Roma ci fu il record di paesi collegati, quindi davanti a tutto il globo ci giocheremo un altro trofeo. Sarà una grande emozione, ma ci penseremo il 15 maggio. Adesso dobbiamo dare il massimo in campionato, fino all’ultima giornata rimarrà tutto aperto».

MILAN-LAZIO – «La gestione del post partita di campionato contro il Milan ha dimostrato la grande maturità della Società, tutte le polemiche sono state trattate con sobrietà e fermezza nelle sedi opportune. La Lazio lavora ed è presente costantemente dove conta. Sarebbe stato facile lasciarsi andare a polemiche “urlate”, invece la situazione è stata gestita in maniera esemplare e sarà d’esempio per il futuro. Anche la partita di ieri è stata gestita perfettamente sotto quest’aspetto, era giusto sottolinearlo. Alimentare le polemiche nel post-Milan avrebbe probabilmente creato un calo di concentrazione, Inzaghi e lo staff tecnico hanno il merito di aver toccato le corde giuste nella testa dei giocatori, facendo vincere sul campo meritatamente la Lazio. Il Milan è una squadra importante, si sta giocando la Champions e non era un risultato scontato».

OBIETTIVO CHAMPIONS – «La Lazio, nonostante la sconfitta contro il Chievo, deve credere nella Champions League. Contro la Sampdoria sarà una partita difficile, loro sono all’ultima spiaggia ma noi siamo la Lazio. Abbiamo il dovere e l’obbligo di provarci fino in fondo. La società negli ultimi 5 anni ha avuto una crescita esponenziale su tutti i fronti, c’è stata una riorganizzazione e una fortificazione a tutti i livelli, la rosa è stata migliorata tanto a livello tecnico. Dobbiamo conquistare la mentalità da grande in ogni partita, senza sottovalutare o temere nessuno. La Juventus l’ha ottenuta negli anni, la Lazio ha tutte le potenzialità e le possibilità per farlo ed emulare i bianconeri. Comunque, va mantenuto sempre un certo equilibrio. Dopo il Chievo per molti era tutto da buttare e adesso invece siamo da primi tre posti, dobbiamo migliorare anche in questo. La Lazio è quella di Milano, la sconfitta di sabato è inspiegabile e non ci ha fatto dormire la notte». 

INZAGHI – «Nella gestione dei giorni pre Milan-Lazio c’è stato un grande Inzaghi, ha saputo mandare i giusti segnali a tutti noi. Anche allentando la pressione nel momento giusto, devo dire che mi ha impressionato nei giorni post Chievo. Non ci sono alibi per quella sconfitta, era difficilissimo riattaccare la spina nel modo giusto e invece Inzaghi l’ha fatto. Tutta la società ha lavorato nel modo giusto, compreso il Presidente Lotito che è stato presente nel centro sportivo. Non era facile trovare le parole e il modo giusto per superare quella debacle. Tutto ciò parte dal vertice, dal Presidente che dà la spinta all’allenatore, che poi traduce il suo pensiero nel modo giusto. C’è stato un lavoro molto importante a tutti i livelli, la vittoria di ieri è frutto proprio di questo».

SOCIETÀ – «Nei momenti positivi e negativi si devono distribuire meriti e demeriti dal vertice alla base della Società, tutti lavorano con unione di intenti e idee ben chiare. Non abbiamo le disponibilità economiche della Juventus, ma con le nostre possibilità stiamo avendo una crescita costante dentro e fuori dal campo, è cresciuto anche il valore del marchio in giro per il mondo. Siamo una Società sana e importante, lo conferma l’ennesima finale conquistata».

CALCIOMERCATO – «Sul mercato il Club non inizia a ragionare ad agosto, fin da metà campionato si pensa a come rafforzare la rosa, ma ci sono ancora degli elementi che vanno giudicati. Adesso è inutile parlarne ma la Società ha le idee chiare ed è già al lavoro, bisogna crescere passo dopo passo. Non ho nessun dubbio che questo avverrà. Serve creare il giusto mix tra esperienza e giovani talentuosi, il modello Ajax è quello che va seguito».

IMMOBILE – «Come ha detto Inzaghi, Ciro va tenuto stretto. Sta attraversando un momento difficile, ma è sempre all’interno della manovra, come dimostrano i tanti assist. Immobile è presente, vivo e corre sempre fino all’ultimo secondo della partita. Gli manca solo il gol. È un giocatore e un uomo fondamentale per la Lazio».

ROMULO E BASTOS – «La dirigenza ha fatto bene a sceglierlo, è un ragazzo sorridente, propositivo e con una grande grinta. È cresciuto immediatamente, ha subito messo in campo quel qualcosa in più che al Genoa non riusciva a dare, perché non era circondato da giocatori importanti come quelli della Lazio. Aveva un margine di crescita ed è riuscito a tirarlo fuori, ieri è stato uno dei migliori in campo e sono convinto che la Società non se lo farà scappare. Batos? Quando in campo è concentrato è impossibile passarlo, è coriaceo e ha un fisico impressionante. Non era facile ambientarsi alla Lazio per lui, è un ottimo ragazzo nello spogliatoio e adesso sta diventando anche un difensore importante».