Lazio, perchè Caicedo deve bloccarti il mercato?

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La Lazio ha condotto fino ad ora un buon mercato, che si è bloccato da qualche settimana a causa della mancata cessione di Caicedo

Sette acquisti, una cessione. Il modus operandi della Lazio non cambia: sacrificare un pezzo pregiato e rinforzare complessivamente tutti i reparti. In particolar modo nell’ultima campagna acquisti, la società biancoceleste ha condotto un calciomercato impeccabile, diviso tra scommesse e certezze. Dalla sicurezza chiamata Silvio Proto, pronto a fare da chioccia a Strakosha, fino all’intrigante suggestione Berisha, passando per il miglior difensore per rendimento della Serie A degli ultimi tre anni (stando ai voti del fantacalcio ndr): Francesco Acerbi.

BLOCCO IMPROVVISO – Non va dimenticato Riza Durmisi, un buon vice Lulic, più integro fisicamente e costante di Lukaku, destinato a rimanere in rosa. Partirà invece Mattia Sprocati, destinato a un anno di prestito in Serie A. Ultimi in ordine cronologico, ma non d’importanza Correa e Badelj, due titolari aggiunti. Tutto bello, tutto giusto, ma perchè fermarsi sul più bello? Il primo rinforzo necessario alla Lazio, una volta acquistato il sostituto di de Vrij era il vice-Immobile tanto mancato in questa stagione. Siamo al 2 agosto e quello che fino a qualche giorno fa sembrava un ballottaggio tra Perez e Wesley, si sta trasformando in una permanenza ‘forzata’ di Caicedo. Pochi appunti da fare negli ultimi anni alla società biancoceleste, migliorata su molti punti di vista, soprattutto sul mercato, vero incubo dei tifosi laziali nelle ultime stagioni. Mercato che però prevede le entrate e le uscite, quest’ultime risultano essere il vero tendine d’Achille della Lazio. Si fa sempre troppa difficoltà a piazzare i Di Gennaro o i Caicedo di turno, acquisti inadatti al progetto e che pesano sul bilancio con i loro ingaggi pesanti. Una società ambiziosa come quella presieduta da Lotito non può farsi rallentare o ancor peggio bloccare il mercato da calciatori fuori dal progetto. Senza dimenticare Basta, altro elemento fuori dai piani tecnici d’Inzaghi. Un esterno destro e un attaccante in grado di far rifiatare Immobile per 10-15 partite tra Europa League e Coppa Italia. Non serve molto, ma il giusto per completare quello che sarebbe a tutti gli effetti il miglior mercato dell’era Lotito.