LAVAGNA TATTICA – Nonostante la sconfitta, la Lazio di Inzaghi riesce a creare molto

© foto Db Roma 30/09/2020 - campionato di calcio serie A / Lazio-Atalanta / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Robin Gosens

Il piano gara della Lazio di Inzaghi ha creato molto e messo in difficoltà il pressing a uomo dell’Atalanta. Ma ci sono stati troppi errori dietro

Nonostante la pesante sconfitta in termini di punteggio, nel post gara Inzaghi si è detto soddisfatto della prestazione della Lazio, sottolineando che i biancocelesti sono mancati solo negli episodi. In effetti, il risultato trae molto in inganno. I capitolini hanno creato molto (14 tiri con 1.80 Expected Goals) e sono riusciti ad arrivare con facilità dalle parti di Sportiello. Schierata con il solito 3-5-2, la Lazio ha palleggiato molto bene dal basso, manipolando le caratteristiche marcature a uomo dell’Atalanta di Gasperini.

I giocatori biancocelesti si muovevano molto per mandare fuori posizione i giocatori avversari. Le punte e Milinkovic-Savic  svariavano parecchio sia in verticale che in orizzontale, attirando su di sé i terzi di difesa della Dea. In questo modo, si creavano spazi pericolosi alle loro spalle, con i giocatori laziali che attaccavano bene i buchi che si creavano.

Il piano gara (preparato molto bene da Inzaghi) era chiaro: verticalizzare dal basso per le punte e Milinkovic, che venivano incontro e mandavano fuori posizione i difensori avversari. Spalle alla porta dovevano essere bravi a dialogare con i compagni e fraseggiare sul breve. Sono stati soprattutto Milinkovic-Savic e Caicedo a venire incontro, con Toloi e Palomino che si staccavano molto (in pieno stile Gasperini per inseguirli). Si creavano quindi tanti spazi alle loro spalle, con gli attaccanti laziali che erano bravi a pulire i palloni che arrivavano da dietro.

Un esempio qui. Su una verticalizzazione dal basso, Caicedo e Milinkovic vengono incontro nella propria metà campo, con Toloi e Palomino che si staccano molto per inseguirli. I due laziali riescono a controllare palla e a dialogare bene tra di loro. In tal modo, Milinkovic riesce bene a servire Caicedo alle spalle di Toloi: costruendo da dietro, la Lazio trova la profondità e supera il sistema di pressing avversario.

Si sono viste combinazioni sul breve di grande qualità tecnica. Come detto, i giocatori si muovevano molto per manomettere le marcature avversarie, con continui “dai e vai” che consentivano di trovare la profondità. Luis Alberto, Caicedo, Milinkovic e Immobile hanno fatto molto bene in queste situazioni, trovandosi a memoria e smarcandosi con efficacia. L’Atalanta faticava nel leggere le loro combinazioni a pochi tocchi, che permettevano di arrivare con facilità nella trequarti avversaria.

C’è un esempio nell’azione sopra, anche questa nata da una verticalizzazione dalla difesa. Si vede bene il sistema di pressing a uomo dell’Atalanta. Anche in questo caso, la Lazio combina bene e trova l’uomo libero, con Luis Alberto e Caicedo che fraseggiano molto bene: alla fine, lo spagnolo serve bene l’ex Malaga alle spalle di Palomino.

Va segnalata anche la prestazione di Marusic, che ha concluso ben 3 volte in porta in situazioni molto pericolose. C’erano molte rotazioni tra i giocatori della Lazio, con le punte che si aprivano o venivano incontro: partendo dall’esterno, capitava spesso che Marusic entrasse dentro il campo e aggredisse la profondità, con Hateboer in ritardo nel seguirlo. In questo modo sono arrivate due occasioni enormi. Insomma, la Lazio ha creato pericoli in tanti modi, coinvolgendo parecchi giocatori.

Le due occasionissime di Marusic nel primo temp. Le punte della Lazio attirano su di sé i difensori, con Marusic che entra dentro al campo e aggredisce la profondità. Da notare nella seconda azione quanto Immobile si largo (con Djimsiti su di lui), mentre il montenegrino prende il suo posto come punta.

Purtroppo per Inzaghi, gli errori enormi nella propria area di rigore sono costati una pesante sconfitta. Guardando gli aspetti positivi, non si può non rilevare come la Lazio sia stata convincente tanto nella costruzione quanto nella rifinitura, mostrando i limiti avversari e creando parecchie occasioni. Un segnale incoraggiante in vista delle prossime gare, anche se bisogna assolutamente ritrovare solidità difensiva dietro.