Lazio, Acerbi: «Gol al Torino bellissimo. Ripresa? Dobbiamo dare subito il massimo»

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© foto Db Roma 11/01/2020 - campionato di calcio serie A / Lazio-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Francesco Acerbi

Torna a parlare Francesco Acerbi, colonna della difesa della Lazio, in una diretta Instagram in cui si racconta tra vita privata e Lazio

Nonostante il campionato fermo, Francesco Acerbi non vuole abbassare la concentrazione ed è pronto a dare il massimo da subito. Questo è quanto emerso dalle sue parole in una sua diretta sulla pagina Instagram di Fantamaster.it, in cui ha parlato della sua vita privata e della Lazio.

«Dopo la malattia ho deciso di ricominciare da capo. Vivo giorno per giorno con la massima serenità, ho fatto tanti errori in passato ma ora sono una persona diversa. I giovani? Prima ero burrascoso, ora cerco di entrare nella loro testa, osservo tutto di loro. Do consigli, mi arrabbio quando necessario. Prima volta in nazionale? Nelle prime presenze non mi curavo di dove fossi, adesso cerco di dare il meglio, cerco di allenarmi a dovere. La mia prima maglia? Fu quella scambiata con Higuain dopo un Sassuolo Napoli 2-1, mi chiese lui di scambiarla ed io accettai volentieri. Il calcio mi ha insegnato che le difficoltà ci sono sempre, ma esiste sempre una seconda possibilità per risalire, non bisogna mai mollare nel calcio e nella vita. Bisogna sempre reagire dopo una sconfitta o dopo una delusione. Gol al Torino? È stato bellissimo, i miei compagni mi hanno chiesto come avessi fatto. Prima di tirare così non pensi a nulla, ci provi e basta. Immobile? ci sentiamo ogni tanto, ha anche una famiglia con cui stare. Campionato? Abbiamo le qualità per essere lì in alto in classifica, siamo stati molto più continui rispetto allo scorso anno e sappiamo di meritare i risultati raccolti finora».

«Futuro? Vedo giorno per giorno, devo sempre pensare a ciò che è giusto o meno per me. Verrà un momento giusto per giocare e per uscire, ora è giusto stare a casa. Attaccante più difficile da marcare? Ibra, Dzeko, Higuain… Ronaldo? No, ha caratteristiche diverse. A chi mi ispiro?  Dico Nesta e Chiellini, sono due difensori incredibili. Tornare a giocare? Io dico di sì, non so quando, probabilmente a porte chiuse o con pochissime persone. Preparazione? Sono 12 partite, non 38, basta dare il massimo da subito e partire forte, senza pensare a risparmiare energie, è sufficiente un buon ritiro e una buona preparazione».

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