L’analisi tattica – Stoccarda-Lazio: Onazi ed Ederson decisivi, mentre la chiave del match…

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La Lazio vola in Germania con l’obiettivo di vincere per la prima volta in terra tedesca. Per farlo Petkovic a sorpresa schiera un inedito 4-2-3-1 rispolverando Ciani, Onazi ed Ederson. Fuori Ledesma, a guidare il gioco è stato Hernanes nel ruolo di mediano davanti la difesa. Kozak sostituisce Floccari e prova ad allungare il suo score europeo. Candreva e Lulic sono chiamati invece al solito compito di corsa sulle fasce.

FASE DIFENSIVA – Il modulo proposto vede due mediani bassi a far da schermo davanti la difesa. Onazi svolge il ruolo di guastatore del gioco tedesco alla perfezione, aiutato da un Hernanes ottimo anche nella fase difensiva. Pereirinha, riproposto dopo la non incoraggiante prova di Milano, conferma i dubbi come terzino destro. Il portoghese appare spesso in ritardo nelle diagonali difensive, non a caso i pochi pericoli per Marchetti provengono proprio da quella parte. Il duetto difensivo composto da Cana e Ciani convince a pieno. L’albanese è molto più a suo agio nel ruolo di difensore centrale e si vede per tutta la gara. Mentre il suo compagno di reparto è chiamato ad una marcatura ad uomo su Macheda, svolta molto attentamente e che permette di annullare il giovane romano.

FASE OFFENSIVA – Nonostante la panchina per Ledesma, la squadra non risente dell’assenza del regista. Hernanes toglie il caschetto e ritrova le giocate, il numero 8 si abbassa molto e gestisce sapientemente il ritmo della gara. Fondamentale anche il lavoro di Onazi, il giovane nigeriano oltre al solito lavoro di pressing aiuta molto il Profeta in fase di costruzione. Il giovane mediano sembra essere tornato dalla Coppa d’Africa con una marcia in più, vedere per credere l’azione del secondo gol che riassume la prestazione del centrocampista laziale: pressing, corsa e inserimenti. Kozak, lì davanti, é lasciato solo in balia dei difensori avversari a loro volta molto fisici, ma il centravanti ceco svolge un lavoro sporco molto importante che crea spazi alla linea di trequartisti alle sue spalle. Lulic è autore ancora di un’ottima gara, mentre Candreva è un moto perpetuo aiutato anche da Pereirinha, molto propositivo in fase di attacco. Menzione a parte per Ederson. Il fantasista brasiliano si carica la squadra ed è senza dubbio uno dei migliori in campo. Trova molto spazio tra le linee e spesso arriva in zona pericolosa, come nell’occasione del primo gol che mette la qualificazione in discesa per i capitolini.

CHIAVE DEL MATCH – Difficile trovare la mossa tattica che sposta l’ago della bilancia a favore dei romani, visto l’evidente gap tecnico tra le due squadre. I giocatori di Petkovic hanno evidenziato una maggiore qualità sotto ogni punto di vista. Tuttavia la Lazio è stata molto brava nell’affrontare l’impegno con la giusta mentalità, andando a mettere in difficoltà i poco tecnici giocatori dei rossi con un pressing continuo dei centrocampisti.

di Edoardo De Santis

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