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Immobile: «L’affetto della gente mi spinge a dare tutto. Ritiro in Turchia? Vi spiego…»

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Ciro Immobile ha parlato durante il lancio della piattaforma di criptovalute Starcks. Le sue dichiarazioni

Ciro Immobile ha lanciato la sua piattaforma di criptovalute che prende il nome di “Starcks“. Durante la serata – il capitano della Lazio – ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

TIFOSI – «Io credo che sia la cosa più importante. Da quando ho iniziato a fare questo sport ho sempre creduto nei suoi valori, la passione. Poi è diventata la mia professione, quando incontro i tifosi che mi fanno i complimenti per il ciro uomo mi riempie di gioia».

ROMA – «Qui mi sento a casa come la mia famiglia, siamo di adozione romani. Ci sentiamo a nostro agio, due dei nostri figli sono nati a roma. Però il 50% del sangue resta sempre napoletano».

CAMPIONATO – «In questo momento il Napoli ha un grande vantaggio in fatto di punti, col fatto del Mondiale ora non ti so dire perché è nuovo per noi ma se riesce a mantenere quel ritmo farà grandi cose. È un campionato atipico, stiamo lottando con grandi squadre che ci danno filo da torcere».

LOTITO – «Ho un rapporto che è il massimo con lui e con la società, di qualsiasi cosa di cui ho bisogno mi hanno sempre aiutato. Ora ho un contratto di altri tre anni, finché starò bene e riuscirò a dare il massimo per questa maglia starò qui poi se dovesse finire ne parleremo. Poi se un giorno vorrò fare una scelta diversa, anche di vita ne parleremo assolutamente con grande sincerità come abbiamo sempre fatto. In questo momento mi sto focalizzando soprattutto su quello che sto facendo in campo e quello che posso dare, visto che sono il capitano, a questa società anche dopo se a loro farà piacere ovviamente».

INZAGHI – «Molto diverso da Sarri. Abbiamo un rapporto importante che va oltre quello tra calciatore e allenatore. È stata una persona importante e ancora oggi ci sentiamo».

SARRI – «Non ho mai visto una persona avere più passione per il calcio come il mister. Ha dedicato, dedica e dedicherà la sua vita al calcio. Anche il presidente lo dice sempre».

NAZIONALE – «Alla prossima convocazione torneremo a gioire. All’ultima ho avuto qualche problema fisico, ma sono sempre a disposizione per la maglia azzurra».

NO MONDIALE – «Qualcosa è successo. Non è possibile che una squadra che vince l’Europeo poi non va al Mondiale, è successo qualcosa. Sapevamo che sarebbe potuto succedere, dopo una vittoria ci sta che ti accontenti. Abbiamo fatto un girone che poteva essere semplice da campioni d’Europa, però poi non è stata così. La non partecipazione al Mondiale è dolorosa, ne ho vissute due e saranno la pecca della mia carriera. Sono fiducioso però sul futuro, ci sono molti giovani che possono emergere».

RASPADORI – «Io penso che lui tecnicamente sia più forte di me, ma con meno gol. Non è bomber, ma col gioco che fa la Nazionale si è ben integrato per la fame. Allo steso modo ha fatto a Napoli con Osimhen davanti, ha fatto passi in avanti. È un calciatore di grande valore e questo conta molto».

L’attaccante ha poi parlato in zona mista

INFORTUNIO – «È stata dura stare fuori, non ero mai stato così tanto tempo fermo. Saltare sette partite e non poter dare il mio contributo è la cosa che mi ha fatto più male. Ora sono più carico che mai e lo è anche la squadra, abbiamo trasferito Auronzo a Formello perché davvero stiamo lavorando tantissimo e benissimo. Adesso andremo in Turchia e faremo due amichevoli, giusto per mettere un po’ di benzina nelle gambe e tanto tra un po’ si riparte e saremo pronti per questa strana ripartenza di campionato».

RITIRO – «Credo che ci saranno tre amichevoli, due sicuramente in Turchia e un’altra non so ancora dove. In Turchia andremo per fare le amichevoli più che per allenarci, saranno davvero quattro giorni. C’è questo centro sportivo bellissimo che ci ospita, andremo li e partiremo lunedì. È giusto che andiamo li anche se a Formello stiamo lavorando bene, Roma non è una città fredda che non ti consente di lavorare bene. Staremo un po’ di tempo li, faremo le amichevoli e torneremo».

OBIETTIVI – «Stiamo facendo un campionato davvero molto importante e quello che forse ci ha penalizzato è stata l’Europa League. Volevamo andare avanti, abbiamo fatto degli errori che abbiamo pagato però per quanto riguarda il campionato stiamo facendo un ottimo lavoro. L’obiettivo è la Champions, lo abbiamo detto dall’inizio. Se l’anno scorso era l’Europa League, quest’anno devi finire in Champions per crescere».

JUVE – «Sto leggendo un po’ di cose, ma non mi sto interessando. Ho letto soprattutto dei punti di penalizzazione, però non sono entrato nel tecnico anche perché non ne capisco. Sicuramente ci sono cose che stanno valutando, poi prenderanno delle decisioni e si sapranno le sanzioni se ci saranno».

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