Guido Paglia su ‘Emozione Lazio’: “Vogliamo ricompattare la tifoseria. Non cerchiamo il dialogo con Lotito”

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Per parlare della nuova iniziativa, “Emozione di Lazio”, è intervenuto ai microfoni di Radiosei 98.100, Guido Paglia: “Noi ci siamo visti ieri come comitato promotore e abbiamo preso atto del defilamento di Enrico Montesano e di Giancarlo Governi. Ma siamo intenzionati ad andare avanti al di là di questi defilamenti. Il comitato promotore è composto da personalità importanti come Angelo Tonello da Guido ed Alessio Giraldoni, Guido Bezzi, Mauri Mazza e molti altri. Noi andiamo avanti come avevamo detto senza problemi. Ieri eravamo collegati al telefono con il presidente onorario, Eugenio Fascetti, che è un punto di riferimento imprescindibile. Lui è ben contento e ci mette un entusiasmo da vent’enne in questa avventura. Stiamo andando avanti nelle nostre cose.

CAMBIO DI PROPRIETA’ – “Lotito è il legittimo proprietario e non possiamo sperare o pensare di convincerlo a vendere. Il nostro intento è quello di riunire la tifoseria nel concetto della lazialità, cosa che Lotito non conosce. Nei giorni scorsi ha provato con un comunicato, quella specie di editoriale che ha fatto a parlare di lazialità. La curva gli ha risposto per le rime, anche perché questo concetto lui non lo conosce ed è molto lontano dal suo modo di pensare. Quando dice che sta sacrificando la sua vita per la Lazio dice una bugia e sa anche di dirla, e in questo modo continua a scavare il fossato. Deve prendere atto che l’era Lotito è arrivata al capolinea, e fare delle scelte in certi modi e in certi tempi. Questo è il nostro intento. Senza farci prendere dalla frenesia: per esempio sono abbastanza preoccupato della manifestazione che si farà, tendenzialmente sarei favorevole. Noi anche ne avevamo ipotizzata dentro un teatro, ma per strada ci sono sempre rischi. Magari ci si può imbattere in persone esasperate che possono rendere controproducente tutto quello che si vuole fare”.

BISOGNA AVERE PAZIENZA… – “Quando nel comitato promotore c’è Massimo Maestrelli, si può davvero dire che quest’ultimo non rappresenti la storia della Lazio e la tifoseria? Se anche persone come lui scendono in campo e ci mettono la faccia in questa iniziativa, significa che si sta facendo qualcosa di importante. Senza estremismi che non servono a nulla, perché poi non gli pare vero ai media di schierarsi contro ‘la tifoseria violenta della Lazio’. Noi vorremmo ricordare alla gente che ci sono delle regole che devono essere rispettare, non possiamo convincere Lotito a vendere. Dobbiamo rispettare le regole, non bisogna avere fretta. La stagione ormai è finita. Vediamo se riusciamo a ricompattare questa tifoseria, ho paura che una manifestazione di piazza possa essere malvista dai media a causa di comportamenti di persone esasperate