Garlaschelli: «Derby? Squadra che vince non si cambia. Roma? Ecco chi temo…»

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L’ex giocatore della Lazio, nonché campione d’Italia nel 1974, ha espresso il suo parere sul derby della Capitale

A circa quarantotto ore dal derby della Capitale, Renzo Garlaschelli – ex ala della Lazio, nonché campione d’Italia nel 1974, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per esprimere il suo parere sulla gara tra le due compagini di Roma, e non solo: «La Lazio di Maestrelli è stata una sorpresa per tutti. All’inizio cambiò sei undicesimi della squadra titolare e poi, con il merito di tutti, ci siamo ritrovati in alto. Avevamo grande fame. La formazione era un po’ anomala: gli esterni Martini e Petrelli giocavano a piedi invertiti e correvano per tutti i 90 minuti, in mezzo al campo Re Cecconi e Nanni non si fermavano mai, Frustalupi agiva in regia, io e D’Amico sugli esterni e poi davanti ‘un certo’ Giorgio Chinaglia!».

PRESENTE – «Questa è la migliore squadra dell’era Lotito, gioca un ottimo calcio. Inzaghi sta facendo molto bene. Ha riscoperto giocatori che nei mesi scorsi invece erano stati criticati».

DERBY – «Mi auguro che sabato la Lazio possa fare bene, si merita di restare tra i primi quattro posti della classifica. Il campionato è ancora lungo, godiamoci questo buon momento. I biancocelesti segnano tanto, poi vedremo nei prossimi mesi quali scenari si apriranno. La squadra di Inzaghi è molto compatta, chi gioca rende al meglio: le ripartenze sono letali. Immobile sta viaggiando su ritmi realizzativi altissimi. Caicedo sta dando tanto ma può fare di più. Felipe Anderson e Nani sono giocatori importanti: il portoghese è da vedere, conosciamo invece bene le doti tecniche del brasiliano. Squadra che vince non si cambia, quindi per il derby partirei con l’undici che è stata schierata maggiormente finora».

ROMA – «La Roma ha un buon centrocampo, El Shaarawy in questo momento sta facendo bene: in vista della stracittadina, temo lui e Dzeko. I giallorossi ripartono bene».