Lazio, alla scoperta del Primavera: Alessio Furlanetto

© foto @Instagram

Conosciamo meglio i talenti della Primavera della Lazio. Oggi mettiamo sotto la lente d’ingrandimento il portiere Alessio Furlanetto

Oramai il ruolo del portiere è cambiato: nel calcio moderno non serve più solo parare, ma anche saper impostare il gioco con i piedi. Per questo Alessio Furlanetto, che ha un background particolare, può essere molto utile alla Lazio Primavera. Conosciamolo meglio.

LA SCHEDA – Alessio Furlanetto nasce a Motta di Licenza, in Veneto, il 7/02/2002. Come la maggior parte dei ragazzi che si innamorano di questo sport, la voglia è quella di poter segnare ed esultare con i compagni quindi la sua carriera parte in attacco nel Liventina. Con lo sviluppo il suo fisico cresce, e con lui anche la consapevolezza che il suo posto sia tra i pali. Nel 2016 la Lazio lo acquista vedendo in lui un vero potenziale. Il ragazzo nelle giovanili biancocelesti cresce esponenzialmente: nella stagione 2017/’18 con l’U17 viene schierato 15 volte subendo solo 4 reti in campionato, vince il Torneo Scirea da protagonista e viene dichiarato miglior giocatore della competizione. Nello stesso periodo è convocato più volte in Primavera (la prima volta il 13/01/2018). L’anno successivo continua la spola tra le due categorie, iniziando ad essere sempre più considerato tra i più grandi anche se non gioca mai. Il suo talento arriva fino alle orecchie di mister Inzaghi che lo convoca ben due volte in Serie A, la prima contro il Cagliari l’11/05/2019. In questa stagione entra ufficialmente nella rosa delle giovani aquile giocando regolarmente in Coppa Italia: nella prima partita giocata riesce anche a tenere la porta inviolata. Nell’unica gara disputata finora in campionato ha subito un solo gol. Torna in prima squadra nel match di Firenze, anche se ancora non è il suo momento. Il giovane è anche nel giro della Nazionale italiana.

CARATTERISTICHE – Furlanetto è, come abbiamo detto, un portiere moderno grazie alle sue pregresse esperienze: ha visione di gioco, usa i piedi con estrema naturalezza e solitamente staziona fuori dall’area di rigore quando la squadra è nella metà campo avversaria. Oltre a ciò, il fisico lo aiuta nel coprire bene lo specchio della porta e ad essere sicuro nelle uscite. E’ molto abile nel parare i rigori.

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