Diabolik, il Tar del Lazio respinge il ricorso della famiglia: i funerali si svolgeranno in forma privata

Diabolik
© foto @LazioNews24

Funerali Diabolik, la lettera della sorella del capo ultras si è tradotta in un’istanza urgente presentata al Tar, che però ha respinto la richiesta

AGGIORNAMENTI ORE 16:15 – Il Tar si è riunito ed ha preso una decisione in riferimento alla richiesta della famiglia Piscitelli, che chiedeva di celebrare un funerali “normale” a Fabrizio. Richiesta respinta, con la cerimonia che quindi non sarà pubblica. L’istanza d’urgenza non è stata avallata, ma il ricorso sulla decisione del Questore è ancora valido. Infatti, il Tar valuterà la credibilità a livello normativo di questa decisione, con la sentenza che verrà emessa a data da destinarsi. Dal Tribunale è arrivata la conferma: i funerali si si svolgeranno in forma privata domani mattina alle ore 06:00 a Roma presso il cimitero di Prima Porta. Non vi prenderanno parte però la famiglia e gli affetti più cari di Fabrizio.

Funerali Diabolik
/ La decisione della Questura di far celebrare privatamente i funerali di Fabrizio Piscitelli ha provocato polemiche e indignazione, sia da parte della famiglia del defunto sia degli stessi tifosi. Angela, sorella di ‘Diabolik’ ha dichiarato, tramite una lettera, che i familiari sono pronti a non partecipare al funerale nel caso in cui non si decidesse di optare per la cerimonia pubblica. Come riports Il Messaggero, questo messaggio si è tradotto in un’istanza urgente presentata al Tar del Lazio per chiedere la sospensione del provvedimento. Il Tribunale potrebbe esprimere il proprio parere entro questa settimana, generando due possibili scenari.

DECISIONE – Il primo scenario prevede che l’ordinanza sia accolta. In questo caso verrebbe permesso alla famiglia Piscitelli di commemorare Fabrizio con dei funerali pubblici. La cerimonia, però, verrebbe posticipata fino alla fine del mese per permettere alla Questura di prepararsi per quello che è considerazione un evento pericoloso per l’ordine pubblico. Nel caso in cui, invece, il Tar rigetti l’istanza, il Questore potrebbe decidere di far celebrare i funerali già martedì 13 in forma privata. Una situazione complessa, spiega l’avvocato della famiglia: «Anche qualora l’istanza venisse rigettata, più avanti verrà comunque fissata una sentenza sul merito del suo provvedimento. E se alla fine dovessero darci ragione?». Il pericoloso maggiore poi, sempre secondo Il Messaggero, è che migliaia di tifosi raggiungano il cimitero di Prima Porta, violando le indicazioni della Questura e causando disagi di orgine pubblico.

MEDIAZIONE – La soluzione migliore rimane dunque quella di attuare una mediazione tra la famiglia e la Questura, garantendo ai familiari un funerale pubblico ma senza cortei a seguito della bara, nè camera ardente.