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Fenucci: «La Serie A non deve aver paura di cambiare»

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Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, ha parlato alla Gazzetta dello Sport del rilancio della Serie A. Le sue parole

Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, ha parlato alla Gazzetta dello Sport del rilancio della Serie A. Le sue parole.

RIFORMA – «Una Champions cambiata può essere presa in considerazione insieme a dei cambiamenti dei campionati nazionali, ma le riforme vanno discusse con le associazioni delle Leghe, va capita l’idea dei grandi club di aumentare il proprio appeal ma senza danneggiare le risorse degli altri club, per esempio quelli medio-piccoli che fanno più dei 45% dei ricavi coi diritti tv-domestici. Mi concentrerei sul limitare l’area professionistica alla serie A e B con accesso che preveda non solo il merito sportivo ma altri parametri come organizzazione e impianti. Poi si può pensare ai playoff. Non dobbiamo aver paura di cambiare, ma le cose vanno fatte insieme e con raziocinio non solo per gli interessi di pochi. La Figc, che ha gestito bene la fase di pandemia, è l’organo preposto a pro- porre riforme anche al Governo per stare al passo coi tempi».

MANAGER STILE NBA – «Come uscire dall’impasse? Con una decisione condivisa e strategica: ci sono posizioni differenti, non reali spaccature. Non c’è solo l’aspetto economico da valutare ma anche capire che mercato preparare per il futuro. Ci sono stati scambi di lettere dure che potevano essere evitate. Il tema della Super-Champions è che non può mangiarsi i tornei nazionali. E non si può continuare a pensare di gestire la governance in Lega come prima. Servirebbe cambiare qualcosa delegando parte dei poteri decisionali: guardiamo all’esempio del Commissioner negli sport americani… Sugli aspetti industriali ci vorrebbe qualcuno che decida, previo dialogo interno in assemblea. Non dobbiamo aver paura di cambiare, senza dimenticare che i campionati sono un valore da preservare».

 

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