Disastro Collum, l’Uefa ammette le colpe dell’arbitro scozzese

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Nuovi clamorosi sviluppi dopo la disastrosa direzione del fischietto scozzese Collum dopo la sfortunata trasferta in terra turca della Lazio di Petkovic. Evidentemente danneggiata dalle sciagurate scelte del direttore di gara nei quarti di finale di Europa League contro il Fenerbahce, la società biancoceleste non ha esitato a farsi sentire anche ai piani alti. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport anche l’Uefa si sarebbe accorta della direzione totalmente sbagliata dello stadio Sukru Sarakoglu: subito dopo il match, infatti, si sarebbe verificato un dialogo in zona mista tra il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, ed il delegato Uefa, Barry Taylor. “I know, I know..” (Lo so, lo so), avrebbe risposto Taylor davanti alle giustificate lamentele del dirigente biancoceleste. Ed insieme a Taylor, avrà preso atto della direzione di Collum anche Luis Medina Cantalejo, osservatore degli arbitri inviato da Nyon.

DATI OGGETTIVI – “Nelle ultime cinque partite europee abbiamo subito due espulsioni e quattro rigori. E’ strano, ma è successo”, ha ricordato, senza gridare allo scandalo, Vladimir Petkovic. Un dato oggettivo, che va ad aggiungersi alla severità con cui il Giurì d’Appello di Nyon aveva respinto il ricorso della Lazio ai due turni a porte chiuse per i presunti “saluti romani” visti in curva durante il match con il Borussia M’gladbach. Ed il bilancio della gara di Istanbul parla da sé: ammonizioni a raffica, vedi Mauri, Radu, Ederson e Marchetti, rigori generosi come quello su Radu e rigori clamorosamente non fischiati, come quello su Ederson nei primi minuti dell’incontro. I numeri complessivi, invece, parlano ancora più chiaro: 2 espulsioni, 4 rigori e 14 cartellini gialli di cui due trasformati in rosso nelle ultime 5 partite. Numeri che dovrebbero far riflettere. Uefa e Platini per primi.

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