Diabolik attacca: «Inaccettabili le accuse contro i tifosi della Lazio. Noi sempre perseguitati, ora basta!»

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Ai microfoni di Radio Sei è intervenuto Fabrizio ‘Diabolik’ Piscitelli per commentare le accuse che sono state mosse in queste ore contro i tifosi della Lazio

Una giornata ricca di polemiche dopo la prima pagina de “Il Tempo”. Il quotidiano ha lanciato la notizia di una possibile ‘alleanza’ tra i tifosi della Lazio e quelli del Liverpool in vista del match di mercoledì sera. Una notizia che ha scosso il mondo biancoceleste. In serata ai microfoni di Radio Sei è intervenuto Fabrizio ‘Diabolik’ Piscitelli: «Io cerco di mantenere la calma. L’ho già detto, per me questa storia finirà con una multa per la Roma o una partita a porte chiuse, quando invece a noi per degli striscioni contro Platini in Turchia ci chiusero lo stadio alla partita di ritorno. Per molto meno la Lazio è stata perseguitata, abbiamo iniziato con goliardia il fatto dei manichini e si sono attivati antimafia, Le Iene, giornali di tutto il mondo. I giornali oggi dovrebbero mettere in prima pagina le condizioni di quell’uomo, fermo che non si sa come sono andate le cose e che c’è una famiglia che piange un parente e che ha già firmato per l’eutanasia. Quando succedono queste cose è sempre una tragedia. Fermo restando questo non capisco perché finora non si è parlato di romanisti ma di romani e italiani, mentre oggi si è parlato di laziali. Tra un po’ la UEFA multerà direttamente noi (ride, ndr). Le figurine di Anna Frank? Il signor Malagò e tutti i presidenti delle altre squadre si sono pronunciati in quel caso». 

CONTRO IL TEMPO – «Sia chiaro, io sono un ultrà, in quella situazioni mi sono trovato duemila volte. Quello che vediamo oggi negli stadi quando si parla di episodi violenti è niente rispetto a quello che facevamo noi. Non sono uno sprovveduto, se oggi dico ai ragazzi di non fare queste cose è perché le ho fatte. Quei ragazzini adesso staranno piangendo dentro al carcere di Liverpool, se ci permettiamo di dire la nostra è perché abbiamo delle esperienze. Noi stavamo con quelli del Liverpool nell’84, ci furono scontri, ma oggi non si può dire che mercoledì ci sarà un problema simile. Di’ piuttosto che arriveranno 5000 inglesi in una città che non sa neanche organizzare un concerto. Il Tempo è sempre stato un giornale obiettivo nei nostri confronti, sembrava quasi di parte visto che contro la Lazio c’è quasi un ordine dall’alto. Secondo me è in difficoltà anche il direttore del Tempo, non ci sono scuse. Chi ha scritto l’articolo è una romanista riconosciuta, per me non è una professionista, non può fare la prima pagina di un giornale». 

GEMELLAGGI CON IL LIVERPOOL – «La Lazio è conosciuta in tutto il mondo per i suoi tifosi, per gli anni di Cragnotti e per gli ultimi anni in Europa. Il ritorno degli Irriducibili ha ricreato una certa situazione in Europa, i gemellaggi noi li abbiamo con West Ham, con l’Inter, con i bulgari (Levski Sofia, ndr). Tutti gli altri sono ammiratori che vengono con educazione, stanno con noi e passano la giornata. Noi siamo gemellati con il West Ham che con il Liverpool ha una non belligeranza. Se possiamo evitare che a Roma succedano determinate cose siamo i primi a farlo, a me i Reds riportano indietro di trent’anni: se fossi stato libero mi avrebbero visto in curva con il Liverpool. Ma è una cosa personale, non c’entra nulla il gemellaggio. I capi dei Reds dell’84 li conosco, ma questo non vuol dire che ci sarebbe stato un appuntamento per mettere a ferro e fuoco una città».

SCUSE – «Io voglio difendere la Lazio, se non ci difendiamo da soli siamo soltanto un tiro a segno. Noi avremmo potuto essere già in Champions a quest’ora, non vogliono farci arrivare in Champions, è eclatante. Dopo certi fatti io avrei voluto far uscire la squadra dal campo, ce ne hanno rubate tante. Pensavano che la Lazio arrivasse più dietro, invece avanti ci deve stare chi non ha soldi e non dovrebbe neanche iscriversi alla Serie A. Noi quest’anno abbiamo vinto il campionato, riuscire ad arrivare quarti è come arrivare secondi. Mi auguro che domani con lo stesso clamore della prima pagina di oggi ci siano le scuse alla Lazio e ai tifosi laziali. Sarebbe il minimo in questo momento». 

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