Danis Vavro, l’ennesimo ribaltone? Si va verso il reintegro

© foto Vavro, Europa League

Danis Vavro, l’ennesimo ribaltone? Si va verso il reintegro

Il difensore della Lazio Denis Vavro sta vivendo una storia ai limiti dell’assurdo in maglia biancoceleste. Sbarcato nella Capitale la scorsa estate per 12 milioni dal Copenaghen, avrebbe dovuto essere il titolare della retroguardia con Acerbi, ma la scorsa stagione ha giocato da titolare in Serie A soltanto a Genova a Marassi col Genoa in condizioni di emergenza, oltre a qualche spezzone negativo tra Europa League e post-lockdown. In questa stagione già nel ritiro di Auronzo di Cadore lo slovacco ha palesato enormi problemi, acuiti da un rapporto non idilliaco con la lingua italiana. Un primo mese di allenamenti in gruppo, ma una considerazione del tecnico mai ottenuta: fuori dalla lista Champions, fuori dalla lista campionato, di fatto fuori rosa alla Lazio. Lo spettro della pubalgia, pochissimi allenamenti in serie, prima della convocazione in nazionale, con cui ad ottobre ha giocato due partite, per poi sparire dai radar e non essere più convocato neppure dalla Slovacchia per problemi fisici. A gennaio l’interessamento del Genoa; la partenza per la Liguria è stato però il preludio al rientro nella Capitale: il Grifone non è rimasto convinto dall’esito delle visite mediche ed ha preferito virare su altri profili, non ultimo quello di Onguene, centrale franco-camerunense prelevato dal Salisburgo. Con l’infortunio di Luiz Felipe (l’ennesimo), il calciatore dovrebbe essere reintegrato definitivamente, ma difficilmente entrerà a far parte della lista per il campionato. La società potrebbe andare alla ricerca di un nuovo difensore centrale: ad oggi Acerbi, Hoedt e Radu sono gli unici interpreti del ruolo, con Patric.