Lazio, Correa: «Siamo uno squadrone», Veron risponde: «A Roma ricordi intensi, torno volentieri»

© foto As Roma 29/02/2020 - campionato di calcio serie A / Lazio-Bologna / foto Antonello Sammarcoi/Image Sport nella foto: esultanza gol Joaquin Correa

Bellissima diretta argentina tra Juan Sebastian Veron e il Tucu Correa ovviamente non si poteva che parlare anche di Lazio

Bellissima chiacchierata tra due argentini doc. Juan Sebastian Veron e il Tucu Correa si sono dati appuntamento di Instagram per parlare anche, ovviamente, di Lazio. Ecco le loro parole.

«Grazie a dio, quest’anno stiamo facendo bene. Siamo uno squadrone, sono molto contento. La squadra è un mix di giovani e giocatori di esperienza. Anche l’allenatore è giovane e abbiamo voglia di vincere. Inazghi è una persona che sa molto di calcio. È un tecnico che sa tenere unito il gruppo. Uno dei migliori tecnici avuti nella mia carriera
Grande persona, tutti i ragazzi lo sanno, tutti parlano bene di lui. È un tecnico che non molla mai, ti tiene sempre sul pezzo e credo che la Lazio abbia una base di persone che fanno ottime cose. Dopo il rigore sbagliato con il Bologna ho passato un momento di difficoltà , ma i tifosi mi sono stati vicino e mi hanno aiutato tantissimo. Quest’anno all’interno del gruppo c’era sicurezza, è stato incredibile, più dell’anno scorso nonostante abbiamo vinto la Coppa Italia. Quest’anno abbiamo vinto tante partite: abbiamo vinto a San siro, due volte con la Juve. Queste vittorie ti danno carica. Ho perso mia nonna all’inizio della stagione. È stato un momento duro. Tutti pensano che i giocatori hanno vite belle e facili, invece non è così, queste sono cose brutte. Per fortuna ho sempre avuto l’appoggio della mia famiglia, della mia ragazza e della gente che mi vuole bene. Sono molto amico di Lucas Leiva, Luis Alberto, Patric, Luiz Felipe, Caicedo, ma anche con gli italiani, per esempio Immobile
La verità è che siamo un bel gruppo, ci sentiamo sempre. Il legame che crei all’interno del gruppo è molto importante».

VERON SU INZAGHI – «Abbiamo giocato insieme. Non mi aspettavo sarebbe diventato un grande allenatore perché non aveva grande personalità. Ma le persone cambiano, è maturato».

Una chiosa finale: «Tutti i tifosi della Lazio chiedono quando torni a vedere una partita. Qui la gente ti ama e hanno un bellissimo ricordo di te». La risposta di Veron: «Quando mi inviti, vengo volentieri. Mi fa piacere tornare a Roma. Sono stati due anni intensi alla Lazio. Voglio bene ai tifosi e alla squadra».

Iscriviti gratis alla nostra Newsletter

Privacy Policy