Conferenza Acerbi: «Ho lottato per arrivare alla Lazio! De Vrij? Guardo solo me stesso…»

Acerbi
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A partire dalle 16.30 andrà in scena a Formello la conferenza dei nuovi acquisti biancocelesti, che si presenteranno ufficialmente ai cronisti presenti in sala stampa: il primo è Acerbi

I nuovi acquisti della Lazio si presentano al popolo biancoceleste. Tra qualche minuto andrà in scena presso la sala stampa di Formello la conferenza dei sette innesti comprati dalla dirigenza capitolina nel corso di questa finestra di mercato. Si tratta di Correa, Badelj, Berisha, Proto, Sprocati, Acerbi e Durmisi. Tutti e sette risponderanno alle domande dei cronisti presenti:

TARE – Prima qualche battuta del direttore sportivo Tare: «Siamo qui per presentare il primo acquisto di questa stagione, che è Acerbi. Non ha bisogno di grandi spiegazioni. Posso aggiungere che è stato molto richiesto da parte nostra anche l’anno scorso. Quest’anno, dopo l’addio di de Vrij, abbiamo deciso di puntare fortemente su di lui per il fatto che è un giocatore che porta tanta esperienza e tanta qualità per la squadra. Penso che sarà un valore aggiunto per i traguardi che abbiamo in questa stagione. Ha voluto la Lazio fortemente, è stato sempre chiaro nella sua scelta. Non posso che augurargli in bocca al lupo e buona fortuna in questa nuova avventura».

ACERBI Quanto sarà stimolante sostituire de Vrij?

Sono orgoglioso di essere qui. Non ho in mente di sostituire de Vrij, ha fatto bene ed è un ottimo giocatore. Guardo me stesso, devo fare bene per me e per la Lazio. Voglio lottare per me. Ho grandi stimoli, sono in una grande piazza. Devo dimostrare a me stesso che posso essere da Lazio. De Vrij è andato via, ci sono io qui. Paragoni potete farli voi.

La Lazio può essere il trampolino per tornare in Nazionale?

E’ un mio obiettivo, bisogna avere sempre traguardi più grandi. Per migliorare bisogna sempre puntare più in alto. La Nazionale è uno di quelli.

Cosa rappresenta per te la Lazio?

Ho avuto due vite. Prima della malattia una vita, dopo un’altra. Al Milan non avevo la testa giusta per affrontare quella squadra lì. La Lazio non è una rivincita, è una consapevolezza di voler dimostrare il mio valore.

La trattativa è stata molto lunga. Avevi altre offerte: cosa ti ha spinto ad aspettare la Lazio? Vieni in una squadra molto competitiva che vuole migliorare il rendimento in fase difensiva: che tipo di impatto hai avuto sul campo?

E’ stata una trattativa lunga, ho dato subito la mia parola. Ho fatto di tutto per venire alla Lazio. Sono stati di parola sia il direttore Tare, sia Inzaghi che Lotito. Hanno fatto tanto per far sì che venissi qui alla Lazio. Ho lottare per venire alla Lazio, ed ecco fatto. Abbiamo tanti ottim giocatori, hanno fatto un grande campionato l’anno scorso. C’è molto entusiasmo e molta voglia. Facendo anche molti gol, la difesa era un po’ in scacco. Non sono arrivato come salvatore della patria. Si cerca di aiutarci, la Lazio ha le carte in regole per prendere meno gol.

Inzaghi?

Mi ha colpito la passione, è una persona molto alla mano. Mi ha impressionato il lavoro. L’ambiente è molto tranquillo, si lavora bene. Si cerca sempre di migliorare. E’ un ottimo allenatore, un’ottima persona. E’ stato anche grazie a lui che sonoa arrivato qui.

Hai vissute due vite: cosa è cambiato in te rispetto a prima?

Prima non capivo cosa mi stavo perdendo, non mi accorgevo che mi stavo perdendo in un bicchier d’acqua. Lì capisci l’importanza della vita, le persone a cui devi stare accanto, le cose importanti, la tua passione. Non voglio avere rimorsi o rimpianti, voglio cercare di prendere il massimo.

Ambiente?

Mi sono integrato subito bene con i compagni, è normale che al ritiro si va per lavorare. Si è sereni. La Lazio ha fatto bene l’anno scorso, c’è molta tranquillità e serenità. Più sereno sei, con la consapevolezza di far bene, meglio è. E’ un ottimo gruppo con voglia di dimostrare. Ho visto un clima ottimo.