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Caso tamponi, l’avv. Gentile: «A Lotito non spetta nessuna inibizione»

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Lotito

Al termine dell’udienza sul caso tamponi che ha coinvolto la Lazio, l’avvocato Gentile ha parlato della sentenza della Procura

Ha parlato anche l’avvocato Gian Michele Gentile. Il legale della Lazio ha rilasciato delle dichiarazioni al termine dell’udienza per il caso tamponi che ha travolto il club biancoceleste, commentando la sentenza della Procura Federale.

Ai microfoni di LaPresse ha affermato: «Sollevati per non aver ricevuto punti di penalizzazione, anche perché la stampa annunciava eventi catastrofici, addirittura la retrocessione. Abbiamo sentito dei 200mila euro di multa e non è un grande peso. Per quanto riguarda i mesi di inibizione del presidente Lotito non facciamo subordinate o compromessi: non abbiamo detto che vanno bene 6 mesi invece di 13. Secondo noi, non spetta nulla al presidente. Si andrà molto probabilmente al Collegio di Garanzia e la vicenda non finisce qui in nessun modo. La Procura ha il coltello tra i denti e noi non molliamo. Per la sentenza aspettiamo che arrivi l’inizio della prossima settimana».

 

Ai microfoni di Andkronos ha affermato: «voglio aspettare di leggere le motivazioni della sentenza, perché sono stupito da questa inibizione, oltre alla mia curiosità giuridica. Questa sentenza è sbagliata dal punto di vista giuridico. Senza dubbio ricorreremo alla Corte di Appello Federale per questa decisione del Tribunale Nazionale, non appena avremo le motivazioni della sentenza. Se questo non basta, andremo fino al Collegio di Garanzia del CONI come ultimo grado della giustizia sportiva. Infine, ci sono anche il Tar del Lazio e il Consiglio di Stato».

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