Lazio, zero alibi. Tutti colpevoli!

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L’analisi della prima partita del girone E di Europa League tra Cluj e Lazio, terminata con il punteggio di 2-1 per i romeni

Copia e incolla. Da Ferrara a Cluj Napoca. Tutto che si ripete e niente che cambia. Il copione è lo stesso, la Lazio anche. Un’altra sconfitta, peggiore della precedente visto lo spessore dell’avversario. Casuale il risultato identico, ma non sono casuali le modalità con cui è arrivato. Sia con la Spal che con il Cluj, i biancocelesti erano passati in vantaggio, in un primo tempo a senso unico, salvo poi sparire dal campo una volta subito il pareggio. Il problema più che nel turnover o nelle gambe, risiede nella testa dei calciatori. In due partite si sono alternati quasi tutti i componenti della rosa e nessuno ha dimostrato di meritare più spazio di quello che gli è stato concesso. Quando arrivano risultati di questo tipo, figli di prestazioni simili, la colpa è di tutti. Dalla società ai calciatori, passando per l’allenatore. Tutti sul tavolo degli imputati. Dopo l’ennesima figuraccia non ci sono innocenti.

ROTAZIONI – Turnover sì, ma non troppo. Inzaghi sapeva di non poter compiere stravolgimenti di formazione, allora come al solito si è affidato ad un mix tra gli imprescindibili e qualche calciatore più indietro nelle gerarchie ma in rampa di lancio. Jony, Berisha e Vavro hanno avuto la loro chance. L’hanno sfruttata bene i primi due, mentre lo slovacco è apparso ancora un po’ impacciato. Risposte positive sono arrivate da Berisha, ottima invece la prestazione di Jony, per distacco il migliore in campo. Tutte le azioni offensive della Lazio passavano dai piedi dello spagnolo, autore di tre cross con il contagiri. Uno di questi ha portato al gol di Bastos, mentre negli altri due Milinkovic non è riuscito a trovare la rete. E’ l’ex Malaga l’unica nota positiva di questa partita. In una notte buia spunta una luce squillante che viene dalla fascia sinistra. Merito di Jony e dei suoi cross, ma soprattutto del suo sinistro, che sicuramente quest’anno sarà utilissimo alla causa della Lazio.

PROBLEMI – Tante sono le cose che non vanno, poche invece le buone notizie. La Lazio continua a commettere i soliti errori, non riuscendo mai ad imparare da essi. Quello delle rimonte subite inizia ad essere un problema talmente grave da non poterlo più sottovalutare e di miglioramenti non ce n’è neppure l’ombra.  Nulla è ancora compromesso, la stagione non è iniziata neanche da un mese, ma i presupposti sono inquietanti. Le ultime due dovevano essere partite ampiamente alla portata della Lazio e invece alla casella punti raccolti, il numero presente è lo 0. La cosa più allarmante è proprio questa: i biancocelesti nelle giornate storte, che oramai iniziano a non essere più sporadiche, non riescono nemmeno a pareggiare, ma sta iniziando a diventare una costante quella della sconfitta. Con questo atteggiamento, questa mentalità e questo spirito, non si va da nessuna parte. E’ bene che se ne accorgano in fretta dalle parti di Formello. Non ci sarà sempre una Coppa Italia vinta a salvare una stagione pessima come quella precedente.