Amnesty International, appello a Lazio e Juve: «Non giocate la Supercoppa in Arabia»

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La Supercoppa italiana tra Lazio e Juve si dovrebbe giocare in Arabia, ma Amnesty International ha voluto rivolgere un appello alle due società

Come stipulato dai contratti, la Supercoppa italiana tra Lazio e Juventus si dovrebbe giocare in Arabia.  L’Amnesty International però, una delle ONG che si occupa di tutelare i diritti umani, ha voluto rivolgere un appello ai presidenti delle due squadre, affinché la partita non venga disputata in Arabia.

NOTA – In collaborazione con l’UsigRai (il sindacato dei giornalisti dell’informazione pubblica), ha divulgato questo comunicato indirizzato a Lotito ed Agnelli: «Nonostante la grande campagna di comunicazione messa in campo dal governo saudita per accreditare un paese impegnato nelle riforme, la situazione dei diritti umani rimane estremamente preoccupante. Se è stato abolito il divieto di guida per le donne ed è stato riformato l’istituto del ‘guardiano maschile’ da cui dipendeva ogni scelta riguardo alla vita personale e pubblica delle donne, le attiviste che avevano promosso le campagne su quei temi languono in carcere». Nella lettera si fanno anche riferimenti alla vicenda di Raif Badawi, arrestato nel 2012 e condannato nel 2014 a 10 anni di carcere e a 1000 frustate (50 delle quali eseguite nel 2015 proprio a Gedda, sede della prima Supercoppa), attualmente ancora in carcere. «Si tratterebbe piuttosto di subordinare un ritorno in Arabia Saudita solo a fronte di effettive, concrete e misurabili riforme nel campo dei diritti umani, prime tra tutte, la scarcerazione delle decine di uomini e donne in prigione solo a causa delle loro idee e l’introduzione della libertà di stampa».