News
Non c’è Sarri nel futuro della Lazio: già scelto il sostituto

L’ottavo posto della Lazio e le tensioni societarie che aleggiano su Formello saranno cruciali per il futuro di Sarri. Lotito ha già trovato il sostituto.
Il recente percorso sportivo della Lazio vive di un dualismo tanto affascinante quanto estremamente complesso da gestire. Da un lato, il rettangolo verde racconta di una squadra capace di trovare risorse inaspettate nei momenti di maggiore difficoltà.
I risultati conquistati nell’ultimo periodo certificano l’ottimo lavoro svolto da Maurizio Sarri: dal clamoroso blitz esterno sul campo del Napoli, all’insperata conquista della finale di Coppa Italia contro l’Atalanta, fino al rocambolesco pareggio in extremis contro l’Udinese che ha permesso ai capitolini di riagganciare l’ottavo posto in classifica.
Eppure, questi encomiabili sforzi sportivi rischiano di essere inesorabilmente oscurati dalle pesantissime tensioni ambientali. Il rapporto di fiducia tra il mister e la dirigenza è ormai ai minimi storici, logorato nel tempo dalle promesse disattese sulla campagna acquisti e dalle divergenze gestionali.
A questo clima pesante si aggiunge la spaccatura totale con la tifoseria, culminata con la dura protesta che ha svuotato quasi del tutto gli spalti dell’Olimpico.
In un contesto di così profonda incertezza, con l’era Sarri che sembra arrivata al capolinea, il direttore sportivo Angelo Fabiani ha già iniziato a sfogliare la margherita, scandagliando il panorama della Serie A alla ricerca di un potenziale e credibile sostituto.
Insidia Gross per Sarri, la Lazio ha già il piano B
Tra i vari profili analizzati dai vertici di Formello, il nome che stuzzica maggiormente le fantasie della dirigenza biancoceleste è quello di Fabio Grosso.
L’ex terzino della Nazionale sta conducendo una stagione a dir poco eccellente alla guida del Sassuolo, dimostrando una maturità tattica e una gestione del gruppo che lo rendono pronto per il definitivo salto in una big.
Le probabilità che le strade tra il tecnico abruzzese e la società emiliana si separino a fine anno sono ormai elevatissime, tanto che i neroverdi stanno già correndo preventivamente ai ripari sondando alternative come Ignazio Abate.
Tuttavia, l’approdo di Grosso sulla sponda biancoceleste del Tevere è attualmente frenato da un ostacolo di natura puramente finanziaria. Il presidente Claudio Lotito, da sempre attentissimo alla quadratura dei conti del club, difficilmente procederà in modo diretto con il sollevamento dall’incarico di Sarri.
Un esonero unilaterale, infatti, graverebbe in maniera devastante sulle casse laziali, andando a pesare a bilancio per la cifra di 11 milioni di euro, in virtù del solido contratto in essere fino al 2028.
L’unica reale via d’uscita per sbloccare l’impasse e agevolare il cambio in panchina è legata esclusivamente a una rescissione consensuale (le dimissioni sono fuori questione). Questa soluzione indolore prenderà corpo solamente qualora il “Comandante” dovesse trovare un accordo con una nuova squadra interessata al suo profilo, liberando così l’orbita per l’arrivo di Grosso.