Tifometro delle regioni: il Lazio è il tifoso più completo d’Italia (anche se la Campania vince) – Lazio News 24
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Tifometro delle regioni: il Lazio è il tifoso più completo d’Italia (anche se la Campania vince)

Non è il primo posto, ma è comunque il risultato migliore che conta davvero. Nel Tifometro delle regioni, lo studio di Casinos.com che misura la passione calcistica italiana attraverso un anno di ricerche Google su calciomercato, fantacalcio, probabili formazioni, calendario, VAR e Champions League, il Lazio chiude secondo con 76 punti su 100, diciannove dietro la capolista Campania. Ma c’è un dato che i tifosi biancocelesti possono rivendicare senza se e senza ma: nessun’altra regione d’Italia è così completa su tutti e sei gli indicatori, mai fuori dalle prime dodici posizioni in nessuna dimensione, con due picchi da vice-capolista proprio su calciomercato e calendario.

Ed è proprio in un ambiente così informato, abituato a controllare quote, calendari e tabellini prima ancora che inizi la partita, che si inserisce un’abitudine sempre più diffusa tra chi segue il calcio da vicino: usare le promozioni degli operatori autorizzati per rendere più interessante una serata di campionato. Tra le offerte disponibili sulle piattaforme con licenza ADM, il codice bonus NetBet resta una delle più cercate dagli appassionati di slot e giochi da casinò online, grazie a un pacchetto di benvenuto che unisce giri gratis e un cashback settimanale pensato per le prime settimane di gioco. Nessun codice da digitare per sbloccarlo, tra l’altro: con NetBet l’attivazione è automatica, una volta completata la verifica del conto.

Per chi vuole seguire giorno per giorno dove si gioca davvero questo secondo posto, il quadro aggiornato della classifica di Serie A 2026/27 resta il punto di partenza: è lì che si misura, giornata dopo giornata, se le due squadre della capitale confermano sul campo la costanza che il Tifometro racconta sui numeri.

Il resto della classifica, comunque, resta la vera notizia. La Campania (95) vince con uno scarto che in campionato si chiamerebbe fuga solitaria: prima nelle probabili formazioni, prima nel fantacalcio, prima su calendario, VAR e Champions League. Sul calciomercato, però, scivola al quattordicesimo posto: il tifoso campano, spiega lo studio, non passa l’estate a rincorrere trattative e clausole, ma a studiare chi scende davvero in campo.

Il raffronto con le altre regioni del Centro-Sud aiuta a capire quanto il profilo laziale sia particolare. La Puglia, terza con 73,5, ha un tifo più “militante” ma concentrato su due sole voci, fantacalcio e probabili formazioni, trainato dal Lecce in Serie A e da una piazza storica come Bari. La Calabria, quarta con 71,3, vive di calciomercato quasi ossessivamente, prima assoluta d’Italia su questa voce pur non avendo una squadra in massima serie da anni, ma è diciannovesima sulla Champions League. Il Molise, quinto con 71,7 pur senza aver mai avuto una squadra in Serie A, precede addirittura Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte: segno che il tifo italiano, spiega lo studio, non ha bisogno della prossimità geografica per esistere. Il Lazio, da regione che ospita due squadre di vertice, non ha questo problema: tutte le dimensioni del tifo restano alte insieme, senza compromessi.

C’è anche un altro dato dello studio che aiuta a inquadrare le dimensioni del fenomeno: secondo la ricerca Sponsor Value 2026 di StageUp e Ipsos Doxa, citata nella metodologia del Tifometro, i tifosi di Serie A in Italia sono 25,6 milioni, il 68,5% della popolazione, con un baricentro geografico spostato verso il Mezzogiorno, dove si concentra il 39% dei tifosi contro il 26% del Nord Ovest. In un pubblico così ampio e così sbilanciato, un secondo posto laziale che tiene testa su tutte e sei le dimensioni misurate vale, in proporzione, più di quanto dica il semplice distacco dalla capolista Campania.

Non va dimenticato, inoltre, che il Tifometro misura un anno intero di ricerche, non una singola giornata fortunata: il periodo analizzato va dal 1 settembre 2025 al 31 agosto 2026, comprese le due sessioni di calciomercato e l’avvio del campionato successivo. Un biancoceleste che a gennaio controlla le cessioni, a maggio il calendario delle ultime giornate e ad agosto le prime mosse di mercato non è un’eccezione statistica isolata: è esattamente il comportamento che la classifica premia con il secondo posto assoluto.

Resta, sullo sfondo, una domanda che il Tifometro lascia aperta: come fa una regione che non vince il campionato della passione a essere comunque, statisticamente, la più equilibrata? La risposta, probabilmente, sta proprio nel fatto che a Roma il calcio non si vive a sprazzi stagionali, ma come un rumore di fondo costante, dal ritiro estivo fino all’ultima giornata di maggio. Per chi tifa Lazio, in fondo, non serve una classifica per saperlo già.

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