Ceka: «Noi più forti dello scorso anno. Ci sentivamo sottovalutati, ora..»

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Il difensore classe ’98 Ceka, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio

La Lazio primavera continua a volare anche grazie al difensore Irlian Ceka che sta sempre più dominando gli attaccanti avversari. La squadra di Bonatti è arrivata contro la Sampdoria, all’ottava vittoria consecutiva, un percorso che deve essere continuativo. L’ex Roma è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio: «È un momento importante per noi, i risultati sono positivi e abbiamo grande autostima. La vittoria con la Samp deriva dal sudore, dal sacrificio e dal duro lavoro che stiamo portando avanti da inizio anno. Stiamo raccogliendo i frutti ed è anche merito del mister che ha cambiato più volte il modulo per trovare la soluzione migliore, l’obiettivo è fare il meglio possibile, continuare così e provare a raggiungere le finali. Sognare è importante, ma voliamo basso. Contro la Roma abbiamo visto che c’è da lavorare per limitare il divario tra noi e le squadre più importanti. È un ricordo che resta impresso nella nostra memoria». Il giovane albanese ha poi parlato di meriti: «I meriti vanno divisi a metà, il mister è molto importante per noi. Ci ha sempre aiutato nei momenti difficili, anche se ci è voluto del tempo per assimilare il suo nuovo modo di pensare. È stato bravo comunque a tenerci sempre in riga, siamo una grande famiglia e ci aiutiamo l’uno con l’altro. Rossi ha fatto la metà dei gol, ma siamo andati quasi tutti in rete. Per noi è un punto di riferimento, tuttavia siamo contenti anche se segnano gli altri. Per lui è un momento particolare. È abituato a fare gol ed è un po’ giù di morale ora: siamo comunque pronti ad aiutarlo e il gol arriverà di sicuro. Si parlava poco di questa squadra: ci sentivamo sottovalutati, con il lavoro e il sacrificio stiamo invece risalendo. Dobbiamo dare sempre il massimo, a prescindere dall’avversario. Sarà un finale di stagione in salita, le squadre conoscono il nostro potenziale. Non possiamo pensare che sia facile, dobbiamo restare concentrati». Ha continuato parlando di sè: «Il mio bilancio personale è positivo, ma sono un perfezionista e voglio fare sempre meglio. Sento di aver fatto progressi, però devo migliorare ancora in tutto. Non mi sento un leader, ma comunque un elemento importante per la squadra». Il giovane ha concluso facendo un paragone con l’ultima primavera d’Inzaghi: «Penso che siamo più forti dell’anno scorso. Nella passata stagione eravamo più tecnici, ma ora siamo una squadra vera. Affrontiamo le partite tutti uniti ed è difficile batterci. Mi hanno sorpreso in particolare i nuovi arrivati, non pensavo che i classe ’99 potessero essere così maturi».

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