Calciomercato
Mercato Lazio, finisce l’era degli incedibili: Lotito cambia rotta e apre al player trading

Mercato Lazio, nuova strategia societaria: valutazioni economiche prima di tutto, nessun intoccabile e mercato legato alle cessioni
La sensazione, ormai supportata anche dai fatti, è chiara: a Lazio non esistono più zone franche. Il club biancoceleste ha definitivamente archiviato l’epoca degli incedibili e ha intrapreso una strada nuova, più pragmatica, basata su valutazioni economiche prima ancora che tecniche. A certificare il cambio di passo è stata una recente ammissione del presidente Claudio Lotito: «Ho sbagliato in passato, dovevo vendere meglio». Una frase che pesa come una linea di confine e che spiega la filosofia adottata negli ultimi due anni.
Il riferimento è evidente e porta ai grandi nomi che hanno segnato un ciclo irripetibile. Luis Alberto, Ciro Immobile e Sergej Milinković-Savić sono solo alcuni esempi di calciatori che hanno fatto la fortuna della Lazio nell’ultimo decennio, ma che al momento della cessione non hanno garantito incassi proporzionati al valore raggiunto. Nell’estate 2024, Luis Alberto e Immobile hanno portato nelle casse del club rispettivamente 10 e 2 milioni con i trasferimenti ad Al-Duhail e Besiktas, cifre lontane dal loro reale peso sportivo. Un anno prima era toccato a Milinković-Savić, ceduto all’Al-Hilal per 40 milioni, quando in passato Lotito aveva parlato di offerte da 100 milioni poi rifiutate. Mancati incassi che il club non intende più ripetere, come sottolinea Corriere dello Sport.
Da qui nasce la nuova strategia: permanenze più brevi, valorizzazione rapida e cessioni mirate. Non è un caso se Guendouzi e Castellanos sono rimasti poco più di due stagioni, o se Tchaouna è stato ceduto al Burnley dopo una sola annata in biancoceleste. Tutti affari chiusi a cifre superiori rispetto all’investimento iniziale, tutti funzionali a un’idea di crescita che passa dal player trading.
Gennaio, in questo senso, può aprire scenari importanti. La situazione più calda riguarda Cancellieri, seguito con insistenza dal Brentford: sul tavolo sarebbe arrivata un’offerta da 15 milioni più bonus, mentre la Lazio ne chiede circa 18. Sul giocatore si registrano anche gli interessi di Eintracht Francoforte e Marsiglia. Attenzione poi a profili come Isaksen, Nuno Tavares (tra Turchia e Arabia Saudita), Belahyane, Dele-Bashiru, Dia e Mandas: tutti arrivati da meno di tre anni e quindi potenzialmente sacrificabili.
Da monitorare anche il caso Alessio Romagnoli, difensore arrivato nel 2022 e ancora senza rinnovo. I suoi agenti stanno sondando nuovi mercati, compreso il Qatar, dove si parla di un possibile interesse dell’Al-Sadd allenato da Roberto Mancini.
Il messaggio è inequivocabile: per acquistare, la Lazio passerà dalle cessioni. Nessun nome è più blindato, ogni proposta verrà ascoltata. È la fine degli incedibili e l’inizio di una strategia che guarda al futuro, come evidenziato da Corriere dello Sport.
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