Unicredit investe sulla formazione: progetti avviati in tutta Italia

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Unicredit S.p.A. è uno dei primi gruppi bancari italiani e in Europa conosciuta fino al 2008 come Unicredito Italiano S.p.A.

Ha al suo attivo più di 26 milioni di clienti in 32 paesi con al suo servizio circa 89.000 dipendenti, ha azioni molto solide in borsa (UniCredit S.p.A) e si definisce come una banca paneuropea commerciale.
Una rete clientelare ben confermata grazie anche ad un comparto Corporate & Investment Banking per rispondere alle richieste dei clienti con soluzioni efficaci usando le proprie risorse in sinergia.

I suoi punti di forza sono la semplicità e la concretezza con una diffusione capillare su tutto il territorio italiano, con referenti stabili con cui i clienti possono parlare e usufruire della conoscenza e delle innovazioni che Unicredit mette a loro disposizione.
Si focalizza sul fatto delle cose che contano come una banca di sostanza (Baking That Matters), una visione che permette all’istituto di individuare quelle iniziative aventi un impatto sociale tale da meritare di essere promosse e finanziate.

Unicredit e gli investimenti formativi

In un periodo così grave per il paese e la società, tutti gli aiuti sono ben accetti e in questo si è sicuramente distintaUnicredit con investimenti pari a milioni di euro per vari progetti finanziati in tutti i luoghi dove Unicredit è presente in Italia e in Europa.
Stiamo parlando di 61 finanziamenti per un totale di 69 milioni di Euro con un impatto notevole e di altri 9 finanziamenti in Sicilia per un totale di 2,8 milioni di Euro a cui aggiungere 3,1 milioni di Euro grazie al progetto Social Impact Banking, nato già nel 2017 per il quale Unicredit mette a disposizione capitali definiti “pazienti” per lo sviluppo sociale, avendo l’obiettivo di un ruolo attivo nella risoluzione dei grandi problemi che derivano dallo sviluppo di una società come, ad esempio, il welfare e la disoccupazione. Da questi capitali Unicredit non si aspetta un ricavo economico come una qualsiasi azione finanziaria, ma bensì un arricchimento sociale che, nel futuro, concorrerà a migliorare la qualità di vita della società permettendo una diminuzione del divario economico tra le varie classi sociali.

Questa forte volontà di Unicredit è data dal fatto che desidera supportare le imprese e le comunità più promettenti basandosi, inoltre, sulle ricerche di mercato per le quali, per il periodo 2019-2023, saranno ricercati in Italia fino a 300.000 lavoratori che possiedano delle specifiche competenze indirizzate verso il mondo digitale.

Il progetto di Bologna

Per l’Università di Bologna Unicredit ha donato 50.000 Euro da usare per migliorare e potenziare il laboratorio che testa la sicurezza di oltre 250 prototipi di mascherine arrivati da aziende italiane e anche da Inghilterra e Spagna.
Le mascherine, per essere efficaci, devono superare diversi test per respirabilità e capacità di filtrare i batteri nocivi, specie in relazione al Covid-19. Standard importantissimi per l’utilizzo da parte degli operatori sanitari durante il loro lavoro.

Il commento di Andrea Burchi (regional manager di Unicredit per il centro nord) è stato chiaro e conciso nel sottolineare che quest’azione può essere efficace nel contribuire al contrasto della diffusione del virus. Il professor Violante ha apprezzato moltissimo il gesto definendo queste risorse come preziose, permettendo il potenziamento e l’acquisto dei macchinari necessari. Tutto questo ha portato a velocizzare i processi di test, guadagnando letteralmente minuti vitali per il bene comune di tutti.

L’impegno per la formazione nel sud Italia

L’impegno di Unicredit per la formazione di nuove leve verso il digitale si concretizza al Sud grazie alla collaborazione con Experis mediante il programma Three School. Un corso destinato a 1000 giovani della Sicilia e del Mezzogiorno, totalmente gratuito, permettendo l’accesso per i successivi tre anni a corrispondenti opportunità di lavoro. Il corso è connesso all’ambiente “Industria 4.0” e inizierà il prossimo 3 giugno al polo di Catania.

Il corso è indirizzato verso i giovani tra i 18 e 30 anni di età specialmente laureandi e neo-laureati in materie STEM, discipline che riguardano perciò la Scienza, la Tecnologia, le materie di Ingegneria e Matematica. Lo scopo è formare nuovi Sviluppatori, Data Scientist, esperti nella cyber security, ideatori e creatori di app mobile; inserimento diretto nelle imprese a fine corso e successive opportunità di lavoro.

Unicredit è partner in questo progetto con Experis, noto brand formativo di Manpower Group con un investimento di 3,1 milioni di Euro. La formazione mirata di questi giovani rivestirà nel futuro un ruolo chiave per la ripresa delle attività industriali. Quest’ultime per la maggior parte saranno costrette ad adattarsi alle nuove realtà per affrontare un mondo completamente cambiato. È questo il pensiero espresso da Salvatore Malandrino, il Regional Manager per Unicredit in Sicilia.