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Sarri: «L’Europa League ci sta tritando, voglio rimanere qui a lungo»

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Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match tra Lazio e Genoa. Ecco le sue parole

Venerdì alle 18:30 la Lazio scenderà in campo nel match valido per la diciottesima di campionato contro il Genoa. Sarri è pronto a presentare la sfida in conferenza stampa.

Sarri ritroverà Milinkovic dal turno di squalifica e Luis Alberto dall’infermeria. Dubbio tra il Mago e Basic, titolare nell’ultima settimana come mezzala sinistra. Per il resto non si viaggia verso sostanziali modifiche: Luiz Felipe e Acerbi in mezzo, sulle fasce sempre favoriti Hysaj a destra e Marusic a sinistra. Cataldi in regia, davanti Immobile con Zaccagni (uno dei migliori nell’ultimo periodo) e uno tra Felipe Anderson e Pedro, appunto. Almeno a livello fisico stavolta non si fanno i conti con forfait debilitanti. Di seguito la conferenza stampa LIVE del Comandante:

ANDAMENTO IN CAMPIONATO – «Questa è una squadra con un buon livello di applicazione. Il nostro campionato è chiaro: l’Europa League ci sta tritando. La media punti dopo le gare europee crolla ed è colpa nostra. Non riusciamo a gestire il doppio impegno, è il nostro limite attuale ed è la differenza fra una squadra forte e una squadra che ancora non lo è. A volte dovremmo portare a casa un pareggio o una vittoria immeritata, ma non ci riusciamo. Questo limite pesa tanto».

OBIETTIVO PER IL FUTURO – «L’obiettivo è di costruire una squadra giovane destinata a crescere nel tempo attraverso un percorso. Secondo noi è la strada più percorribile nella nostra dimensione».

PROSSIME DUE GARE – «Mi aspetto che le prossime due gare si giochino perchè abbiamo perso delle gare senza giocarle. Noi dobbiamo cercare di toglierci i difetti che abbiamo mostrato finora, poi la classifica diventa una diretta conseguenza. Mi aspetto un grande livello di determinazione per tutti i 90 minuti».

PROBLEMA DI APPROCCIO – «Il nostro è un problema palesemente inconscio e per questo è un problema di difficile soluzione. Se vediamo i risultati di chi ha giocato giovedì in Europa sono un’ecatombe. Dobbiamo crescere».

PUNTO INFORTUNI – «Spero di avere a disposizione tutti gli infortunati a disposizione. Zaccagni, Luis Alberto e Pedro credo e spero ci saranno domani. Sembrano situazioni risolvibili».

TIFOSI POCO PRESENTI – «L’Olimpico pieno è una diretta conseguenza del nostro rendimento in campo. Se miglioriamo i risultati i tifosi torneranno».

CLASSIFICA E OBIETTIVO STAGIONALE – «Non guardo la classifica, non so nemmeno come siamo. La Lazio ha fatto la Champions una sola volta in un momento storico in cui non c’erano Milan e Inter. Adesso se rapporti a quello che è successo negli ultimi due anni la situazione è più complicata. Nella testa dei calciatori ci deve essere solo la voglia di eliminare i difetti mostrati finora, nient’altro».

PORTO E SISTEMA DI GIOCO – «Sul Porto non ho nulla da dire, per ora penso a Genoa e Venezia. Ci è comunque toccata una squadra molto forte ma era normale visto il regolamento dell’Europa League. Abbiamo trovato una delle più forti tra le terze. I difensori possono avere maggiori problemi rispetto agli altri, per ora abbiamo Zaccagni, Pedro e Basic che stanno facendo benissimo e sono tre giocatori che prima non c’erano».

ATTIVAZIONE E DETERMINAZIONE – «Il gioco è spesso figlio della determinazione e dell’attivazione. Bisogna partire da questa base per ritrovare in campo le proprie cose. Se il livello di attivazione è basso nessuna squadra può funzionare».

FULCRO DEL PROGETTO – «Penso che a Napoli mi sentivo come ora, il fulcro ero io proprio come sta succedendo qui. Per questo ho detto che qui sto bene e ci vorrei rimanere».

 

 

 

 

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