Salvini: «Vogliamo eliminare la violenza negli stadi con ogni mezzo»

Atalanta-Lazio Salvini
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Le parole del vicepremier Matteo Salvini

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini questo pomeriggio ha organizzato una conferenza stampa presso la  ‘Scuola Superiore di Polizia’ a Roma, tra i quali erano presenti anche il Sottosegretario Giorgetti e il capo della Polizia di stato Gabrielli. Il tema,l’ordine del giorno è ovviamente quello della violenza dentro e fuori gli stadi: «Ci tengo a partire dai numeri, è chiaro che nel 2018 non si può morire di calcio, anche se l’uso dei coltelli c’entra poco con il calcio. Fortunatamente, i numeri dei morti, dei feriti e degli arrestati sono in calo e dicono che il calcio è uno sport sempre più sano. Anche i Daspo sono in diminuzione, adesso sono 6500. Ogni settimana si muovono 12 milioni di persone e 6mila sono i teppisti, non bisogna quindi confondere i tifosi con questi delinquenti. L’obiettivo del tavolo di oggi è di eliminare la violenza, dentro e fuori gli stadi, e useremo ogni mezzo per riuscirci».

IDEE PER IL FUTURO  – «Il numero degli agenti impiegati è notevole e ci piacerebbe che il costo fosse condiviso dal mondo del calcio. Vogliamo tornare a riorganizzare la trasferte collettive. Sono più facilmente controllabili mille tifosi su un treno che cento macchine che entrano in città. Bisogna responsabilizzare i tifosi e fare capire loro che chi sbaglia paga. Chi sbaglia da tesserato deve pagare il doppio, gli allenatori e i giocatori hanno più responsabilità. L’errore è mettere tutti sullo stesso piano. È molto scivoloso il tema della sospensione delle partite in caso di cori, rischiamo di mettere in mano a pochi il destino di tanti. D’accordo a non sospendere Inter-Napoli, ci sarebbero stati tanti problemi fuori. Lavoriamo per gli stadi di proprietà con camere di sicurezza, che permettono di individuare subito i colpevoli. Come in altri paesi gli steward devono avere più potere».