Sabatini: «Sempre grato a Lotito, mi volle quando ero a terra. Pallotta? Un insicuro!»

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Intervistato dal Corriere dello Sport, Walter Sabatini ha ripercorso le tappe più importanti della propria carriera da direttore sportivo, soffermandosi anche sulla Lazio e sul presidente Lotito

Attualmente responsabile dell’area tecnica della Sampdoria, Walter Sabatini ha nel suo passato un’esperienza di ben quattro anni tra le fila della Lazio come direttore sportivo. Nel corso dell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha ripercorso la sua carriera soffermandosi anche sulle stagioni passate all’ombra del Colosseo, sponta biancoceleste: «A Lotito sarò sempre brato, assolutamente. Mi volle quando ero un uomo a terra per la squalifica e stavo malissimo, rovinato. Poi cercò di trattenermi alla Lazio, quasi con la forza».

ROMA – «La Roma non è una squadra. È uno stato dell’anima. Amore e livore. È il polmone che ho perso. Per non dire il resto. Un caravanserraglio di emozioniPallotta? Un uomo insicuro. Di lui si ricordano solo le smentite. Non voglio svegliarmi un giorno e ricordarmi d’aver parlato di Pallotta».

 

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