Pallavicino svela un retroscena di Mazzarri: «Disse a Lotito mi prenda, vinciamo lo scudetto»

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Pallavicino, curioso aneddoto raccontato dall’agente di mercato ai tempi in cui Mazzarri fu vicino alla Lazio

Si sa nel mondo del calciomercato succedono cose da pazzi che spesso vengono a galla solo molto tempo dopo. L’agente di mercato Luca Pallavicino ha svelato un retroscena curioso di quando Walter Mazzarri fu vicinissimo ad essere il nuovo allenatore della Lazio. Ecco le sue parole a calciomercato.com.

«Lui voleva lasciare la Sampdoria e gli piaceva da pazzi l’idea di allenare la Lazio. Organizzai un incontro a Roma nella casa di un dirigente della Lazio, amico di Lotito. Doveva essere segretissimo. Già l’idea di trovarci a Roma preoccupava Mazzarri. La cosa fu clamorosa perché Lotito si presentò come sempre con tre ore di ritardo, ma anche perché era previsto che un suo autista ci prelevasse a Roma Nord per fare un percorso semi nascosto e lasciarci direttamente nel portone di casa. Invece partì tutto male, l’autista ci parcheggiò a 1 km da questa casa che dovemmo raggiungere a piedi in mezzo alla gente che lo riconosceva e lo salutava. A Mazzarri si gonfiò il collo dalla tensione».

«Arrivati, aspettammo veramente tre ore Lotito. La situazione era diventata esplosiva, Mazzarri iniziò ad agitarsi, temeva non arrivasse e un po’ caricava di tensione anche me. Così quando arrivò Lotito io mi scagliai contro di lui e gliene dissi di tutti i colori. Lui senza fare una piega si rigirò allibito iniziando a urlarmi di tutto. Mazzarria quel punto non sapendo che fare si rinchiuse in un minuscolo terrazzino, imbarazzatissimo anche lui. Non aveva ancora neanche stretto la mano a Lotito che già era scoppiato il finimondo. Poi ci mettemmo a tavolino e parlammo due ore. Mazzarri provò a convincere Lotito a prenderlo: vinciamo lo scudetto, mi creda. Ma quando le cose iniziano male difficilmente vanno in porto. E così fu».

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