Lazio Asia, lettera all’AIA di Nigel Gan: «La Var è la morte del calcio. I miei amici romani avevano ragione…»

© foto Lazio Asia

La lettera di Nigel Gan, tifoso del Singapore, che, a nome di laziali asiastici, ha inviato al presidente dell’AIA

In questa stagione sembra proprio non esserci pace per la Lazio e i suoi tifosi. Dalle accuse di fascismo e antisemitismo si è passati a dover contestare evidenti e ripetuti torti arbitrali. Le notizie sono giunte anche in Asia, dove è presente una folta colonia di fans biancocelesti. Il loro rappresentate Nigel Gan (clicca qui per leggere la sua storia) non è rimasto impassibile al manifestarsi degli eventi. Ha deciso di scrivere una lettera e inviarla ufficialmente al Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri. Ecco di seguito il testo:

«Caro Signor Marcello Nicchi,

Innanzitutto, grazie per aver dedicato del tempo a leggere questa lettera. Mi chiamo Nigel e le scrivo come rappresentante di tutti i 50.000 supporters della Lazio in Asia.

Come molti miei amici asiatici, sono diventato fan sfegatato della Serie A e in particolare della S. S. Lazio dai primi anni ’90. Essere Laziale mi ha aiutato a diventare un uomo migliore nella vita poiché mi ha insegnato come superare le avversità e i pregiudizi, come difendermi in questa società corrotta. Non siamo il migliore dei team, ma abbiamo un’identità e una storia gloriosa. Una storia che ci ricorda come, anche quando il mondo intero è contro di noi, anche quando siamo ormai arrivati al fondo, non ci siamo mai arresi.

Da quando ho scelto di sostenere i colori biancocelesti ventiquattro anni fa, non ho mai criticato gli arbitri: che si tratti di una decisione sbagliata assegnata in favore dei nostri avversari, o di aver visto espellere uno dei nostri giocatori immeritatamente; tutte situazioni inghiottite perché queste anche questo fa parte del gioco, i valori e i principi sportivi devono comunque essere inculcati alle nostre generazioni future. Siamo tutti esseri umani e gli esseri umani commettono errori dopo tutto.

Tuttavia, con l’utilizzo della tecnologia VAR nella lega italiana in questa stagione, sembra piuttosto che gli errori siano aumentati, specialmente nei confronti della Lazio. In tutti questi anni, la gente mi ha parlato (ma ho sempre rifiutato di credere) della teoria del “complotto”, che ai vertici non piace vedere la Lazio tra le prime classificate, che tutti vogliono vederci andare male. Dopo le partite contro la Fiorentina e il Torino ho iniziato a pensarlo anche io e con tutto il mio cuore.

Abbiamo assistito a due pessime direzioni arbitrali e probabilmente alle due peggiori prestazioni in termini di gestione del match che abbia visto mai nella mia vita. Vedete: capisco si fosse trattato di uno o due errori, ma qui si parla di quattro esempi plateali.

1. Rigore inesistente assegnato alla Roma
2. Rigore inesistente assegnato alla Fiorentina
3. Rigore (colpo di mano) che non è ci è stato assegnato contro la Sampdoria.
4. Rigore (altro colpo di mano) che non ci è stato assegnato contro il Torino.

È semplicemente inaccettabile perché la tecnologia è dovrebbe essere in grado di aiutare il calcio a migliorare, eppure gli errori sono ancora evidenti. Non so se è giusto dirlo, ma guardando come stanno andato le cose, è un totale fallimento, è la morte del calcio. Se quel penalty è giusto venga assegnato alla Fiorentina, se l’arbitro Giacomelli avesse agito correttamente nel non fischiare la massima punizione contro il Torino, allora il calcio è veramente, veramente morto. Immobile meritava giustamente il suo cartellino rosso, ma perchè non indicare anche il rigore per la Lazio? Non voglio accusare Giacomelli di essere fan di Totti o un tifoso della Roma, credo che tutti gli arbitri siano professionali ed imparziali. Ma non rivedere il replay dell’episodio del tocco irregolare, e invece concentrarsi esclusivamente sulla rappresaglia di Immobile, è incomprensibile.

Cambiamenti e miglioramenti devono essere attuati al più presto perché questo è un sistema progettato per distruggere il calcio e, ancor di più, per distruggere la Lazio. Ma lasci che glielo dica, la Lazio non si arrenderà. Sopravviveremo perché siamo la S.S. LAZIO ed esistiamo dal 1900. CONTRO TUTTO E TUTTI.

Saluti,
Nigel Gan (S.S.LAZIO ASIA)».