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Conferenza Sarri: «Il Derby un onore, spero di dare una gioia ai tifosi»

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Conferenza stampa Maurizio Sarri: le parole del tecnico della Lazio alla vigilia del derby contro la Roma

Scatta l’ora del derby. Archiviata la quinta giornata di campionato nella capitale è tempo della stracittadina tra Lazio e Roma. La squadra di Sarri è chiamata a riscattarsi dopo un digiuno di vittorie che tra Serie A e Europa League dura da quattro partite con 2 pareggi e 2 sconfitte. In casa giallorossa invece l’umore è ben diverso visto le tre vittorie nelle ultime quattro uscite considerando anche la Conference League. E il tecnico biancoceleste ha parlato in conferenza stampa quest’oggi.

Sarri sta preparando la sfida nel migliore dei modi e  spera nella vittoria per dare una soddisfazione ai tifosi e per far crescere la convinzione nella squadra. LazioNews24.com ha seguito in diretta la conferenza stampa. Ecco le sue parole:

SULLE SENSAZIONI – «Credo che con una buona prestazione possiamo fare risultato. Incontriamo una squadra forte, non è una partita normale, è una delle gare più importanti d’Europa. Un onore giocarla, tutti da piccoli credo che sentendo Lazio-Roma alla radio sognavano un giorno di poterla giocare. Ci siamo, giochiamola».

SULLO STATO DI FORMA DELLA SQUADRA – «La partita di Milano ha lasciato qualche scoria dopo le prime due partite. Chiaro che dentro si è rotto qualcosa. Però è normale perdere delle partite e ci devono essere delle reazioni. La squadra è viva durante gli allenamenti, c’è qualcosa che ci impedisce di esprimerci al 100 anche a livello tecnico. Dobbiamo migliorare in tutto, come ho sempre detto questo è un percorso. I calciatori ora pensano troppo e sono bloccati. Non è la playstation, questo è calcio vero. A volte i percorsi sono difficili, noi cerchiamo di riuscirci in meno tempo possibile».

SUI NUMERI STAGIONALI – «La Lazio in questo campionato è stata 5 volte sotto e ha fatto 8 punti, quindi c’è anche qualche pregio. La Lazio prendeva 7.2 goal di media lo scorso anno, quest’anno 7. La media goal è più alta. Critiche eccessive, dobbiamo migliorare ma qualcosa di buono c’è».

SULLE SCELTE DI DOMANI E SU LUIS ALBERTO – «Non scelgo in base alle scelte degli avversari, non sono un tattico. Sono uno che lavora con strategia sulla mia squadra e la voglio perseguire. Cercheremo di fare il nostro calcio. Luis Alberto è adatto a giocare nel mio modo di calcio, come è normale ha fatto alcune partite sottotono. Non credo che negli anni passati non gli si chiedesse di difendere, la vedo dura».

SUL RENDIMENTO DEGLI ESTERNI – «Secondo me gli esterni devono giocare più vicini a Immobile, vengono spesso incontro, si devono muovere più senza palla e negli spazi. Nell’attacco dell’area di rigore Pedro è meglio di Felipe Anderson però io un calciatore potenzialmente forte come Felipe non l’ho mai allenato. Deve fare una crescita generale perchè potrebbe essere un craque a livello internazionale».

SULLA PRESSIONE DEL DERBY – «Questa è una partita che mi intriga tantissimo, sarebbe grandioso far contenti i tifosi. Però i giornalisti sbagliano nel pensare che la pressione mediatica sia quella interna. In San Giovannese Montevarchi ho avuto la più grande pressione della mia carriera. La pressione interna viene da sensazioni interne. Tuttavia questa partita dentro lo stomaco qualcosa ti muove, non è una gara normale. Un piacere giocarla, speriamo di giocarla al 110% delle nostre possibilità».

SULLA POSSIBILE SCINTILLA – «Spero che il derby sia la svolta ma le esperienza passate non contano. Tutte le squadre hanno certe caratteristiche, quindi le evoluzioni di alcune squadre non sono replicabili. Gli aspetti che incidono su una squadra sono migliaia e molti sono incontrollabili anche per l’allenatore. Spero che la scintilla scatti stasera e non domani perchè domani potrebbe essere tardi».