Abete su Lotito: «È un grande imprenditore!». Poi Preziosi: «Sono coalizzato con lui»

© foto www.imagephotoagency.it

L’ex presidente della FIGC Abete e il patron del Genoa Preziosi sulle imminenti elezioni e su Lotito

Bisognerà attendere il 29 gennaio per scoprire chi tra Gravina, Sibilia e Tommasi sarà il nuovo presidente della Figc. Intanto, Enrico Preziosi – intervenuto a Radio Rai Uno – ha detto la sua sulla decisione di Lotito di non candidarsi alla presidenza della Federcalcio e sulle imminenti elezioni: «Sono coalizzato con Lotito. Non sono un suo sostenitore, ma dei temi. Siamo un’associazione anomala, che non ha gli stessi obiettivi. Io sono nel gruppo dei 10-11 presidenti che la pensa come lui. La Serie A dovrebbe avere una forte rappresentanza in Figc. Non importa chi porti avanti questa idea, basta che qualcuno porti avanti l’idea che queste percentuali debbano cambiare. Tommasi? E’ difficile che possa diventare presidente. E’ una persona per bene, ma rappresenta una categoria – i calciatori – che lo pongono davanti ad altri come un sindacalista e anche fastidioso. Tra Gravina e Sibilia, sceglierei il primo…»

ABETE – L’ex presidente Giancarlo Abete ha detto la sua ai microfoni di “Radio anch’io lo sport” su RadioRai, come riportato dal Corriere dello Sport: «Sibilia e Gravina dovrebbero essere i favoriti nella corsa alla presidenza della Federcalcio, Tommasi ha difficoltà a far transitare un messaggio per cui il presidente dell’Assocalciatori ha il consenso da parte delle società. Non è un problema di qualità della persona, ma di scenari e di interpretazione di quello che è il mondo del calcio oggi. Sibilia ha dalla sua una componente maggioritaria, che è la Lega dilettanti. Gravina invece ha una forte trasversalità fra le varie componenti perché ha sempre lavorato in un’ottica di sistema e probabilmente riesce ad avere consensi fra le varie componenti in maniera fortemente significativa».

LOTITO«È una persona di grande qualità dal punto di vista imprenditoriale e sportivo, ma certamente non è un uomo che rappresenta l’unità di un sistema né in qualche modo ne rappresenta la dimensione istituzionale. Il suo tentativo di candidatura ha determinato una spaccatura nella Lega di Serie A, ha spaccato la Lega di B, che aveva trovato una mediazione e di fatto ha allontanato i punti di equilibrio della A e della B».