La moviola di Fiorentina-Lazio: Damato e il teatro dell’assurdo

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Damato arbitra Fiorentina-Lazio: al Franchi va in scena una gara fondamentale per la corsa Champions League

Al Franchi si alza il sipario per Fiorentina-Lazio: gara essenziale per la corsa biancoceleste alla Champions League. A Damato (sez. Barletta) il compito di dirigere la gara, coadiuvato dagli assistenti Tegoni – Peretti; dal IV Uomo: Abisso; V.A.R.: Aureliano ed A.V.A.R.: Meli.

PRIMO TEMPO – Nei primi dieci minuti accade di tutto: Immobile lanciato da Luiz Felipe viene fermato da Sportiello che, per difendere la palla, esce dall’area e la tocca con le mani nel secondo rimpallo. Il rosso per il portiere è diretto e sacrosanto, i viola partono in 10. Solo qualche giro d’orologio dopo, Chiesa s’invola da solo davanti a Strakosha, tiene la sfera al piede e viene intercettato da Murgia cadendo a terra. Damato espelle il centrocampista della Lazio senza consultare il VAR: la decisione è senza spiegazioni logiche. Il ragazzo segue l’azione, non c’è cattiveria nel contatto. Al 29′, un altro episodio piuttosto dubbio: Biraghi si lascia cadere in area toccato da Luiz Felipe, le immagini però mostrano che il difensore prende pienamente il pallone. Anche in questo caso, non si fa intervenire la tecnologia e si assegna il penalty. Inoltre, mancherebbe il secondo giallo per il brasiliano. Il teatro dell’assurdo va avanti con Leiva che – partito in solitaria viene rallentato da Victor Hugo che intercetta la sfera, ma viene atterrato da Pezzella arrivato a rimorchio. Proteste accese arrivano dalla panchina e portano Inzaghi all’espulsione. L’arbitro chiede di rivedere il fallo al VAR, dopo una seconda revisione, decide comunque di assegnare il calcio d’angolo: il contatto, però, è innegabile. Al 42′, fallo di mano di Biraghi: il braccio del difensore non è attaccato al corpo e su rimpallo la sfera lo colpisce. C’è l’estrema punizione, ma è solo corner per il fischietto pugliese. La prima frazione si chiude con un’altra ammonizione: Varetout falcia Luis Alberto a centrocampo, inevitabile.

SECONDO TEMPO – Si ricomincia sulla falsa riga dell’avvio: Simeone va in rete, ma il guardalinee alza subito la bandierina per chiamare il fuorigioco che sembra davvero di pochi centimetri. Al 60′, Immobile guadagna un calcio di rigore su fallo di Pezzella ma, prima di batterlo, viene richiesto ancora una volta l’uso della tecnologia. Damato nota la partenza dell’attaccante oltre la linea dei difensori: nessun penalty. Scelta finalmente giusta. Al 74′, altra ammonizione stavolta in direzione di Pezzella che interviene in modo falloso sul numero 17. Sulla lista dei cattivi anche Chiesa – che protesta in modo animato contro il gurdalinee – e Luis Alberto che ferma Veretout. Lo spagnolo, già diffidato, non ci sarà contro la Sampdoria.